Grillo detta a M5S rabbia sfasciatutto: referendum anti euro, elezioni colpo di Stato alla rovescia…

di Lucio Fero
Pubblicato il 4 maggio 2018 14:41 | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2018 14:41
Grillo detta a M5S rabbia sfasciatutto: referendum anti euro, elezioni colpo di Stato alla rovescia... (foto Ansa)

Grillo detta a M5S rabbia sfasciatutto: referendum anti euro, elezioni colpo di Stato alla rovescia… (foto Ansa)

ROMA – Grillo detta a M5S rabbia sfasciatutto. In una doppia intervista, sul sito e ad un periodico francese, Beppe Grillo manifesta da par suo, senza veli e con gran strepito, la disillusione, anzi di più, per non aver messo le mani sul governo. Rabbia, ira funesta: sparisce, si eclissa M5S dialogante, prudente, realista. Alle ortiche in un attimo M5S che con Di Maio candidato ritenuto a un passo da Palazzo Chigi spiegava che la Unione Europea e l’euro magari si cambiavano e non si abbattevano di certo.

E invece eccola la rabbia, l’ira funesta, il muoia Sansone con tutti i filistei: Grillo chiede, reclama, rimette all’onor del mondo il referendum sull’euro. Sembra, anzi è, una ritorsione, una vendetta, una rivalsa. Tutta psicologica, tutta umorale, tutta d’istinto. Ma sempre ritorsione: ci tenete lontani dal governo, non ci date qui e adesso il governo che ci spetta? E allora noi buttiamo giù tutto: il riesumare il referendum su, anzi anti euro è fine della partita a scacchi e rovesciare scacchiera e tavolino.

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L’ira funesta di Beppe Grillo non si ferma qui, arriva ad elaborare ed esporre la teoria e la formula, letterale, del “colpo di Stato alla rovescia”. E che cosa può essere un colpo di Stato alla rovescia? Colpo di Stato è quando con la violenza si forzano e si violano le regole della democrazia e si arriva al potere per via non di elezioni ma di complotto e/o forza militare. Colpo di Stato è quando si annulla e cancella la democrazia e si prende il potere con la forza. Dunque colpo di Stato alla rovescia è secondo logica e grammatica il contrario di colpo di Stato, cioè la democrazia…Ma di certo Grillo non vuol dire questo. Anche se si incarta intrecciando parole e concetti, Grillo è evidente voglia dire altro.

Grillo dice che le elezioni appena fatte sono state di fatto una sorta di colpo di Stato perché fatte per non far governare M5S. A Grillo serve quel “alla rovescia” per far tornare conti logici che non tornano. Le elezioni del 4 marzo fino all’altro giorno celebrate da M5S come l’avvento del mondo nuovo, della Terza Repubblica, del governo finalmente dei cittadini…ora diventano una democrazia truccata. Ora il voto e il dopo voto diventano il “colpo di Stato” contro M5S.

Insomma M5S, Di Maio, Grillo, tutta la dirigenza del Movimento avevano creduto fosse cosa fatta il governo Di Maio, il potere finalmente M5S. E ora non riescono, non vogliono neanche prendere in considerazione l’idea di non aver saputo usare con perizia gli strumenti della democrazia, non riescono neanche a concepire di non aver saputo far buon uso del 33 per cento quasi dei voti. L’ira funesta e sfasciatutto di Grillo dichiara la democrazia elettorale e post elettorale niente meno che “colpo di Stato alla rovescia”.

E’ una rabbia quella che percorre il Movimento che fonde ogni prudenza, brucia ogni misura. Una rabbia che riporta, dopo breve escursione in altre terre, M5S nel suo habitat naturale: il rifiuto totale, il vaffa, i tutti contro di noi e quindi noi contro tutto e tutti, l’universale complotto anti M5S e il resto del mondo unito nel boicottaggio anti M5S. Grillo e il Movimento non sono nemmeno sfiorati dall’idea che col 33 per cento il governo e la presidenza del Consiglio insieme non si hanno, dall’idea che per avere e trovare alleati occorre cedere e ottenere, cedere e ottenere…

Ora Grillo ridetta a M5S il vaffa generale. Vaffa al governo di tregua, vaffa a Salvini, vaffa al Pd. Vaffa a tutti e di corsa a rivotare. A testa bassa e schiumanti di rabbia. Così concentrati nel caricare da non vedere quel che i sondaggi già intravedono: al prossimo giro M5S non è per nulla detto li riprenda tutti i voti del 4 marzo mentre il Destra Centro listone Salvini di voti sembra destinato a prenderne qualcuno in più del 4 di marzo. In quel caso Grillo che dirà, che la democrazia è truffa e le elezioni pure?