M5S, Grillo: “Terza guerra mondiale ora”. E cita Bob Marley: “Get up, Stand up”

Pubblicato il 8 Febbraio 2013 16:38 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2013 16:44
Grillo: "Terza guerra mondiale ora". E cita Bob Marley: "Get up, Stand up"

Beppe Grillo (Foto Lapresse)

ROMA – Da una parte Bob Marley, di cui riprende l’inno reggae alla rivolta, dall’altra il collaborazionista Quisling, reggente del governo fantoccio in Norvegia durante la seconda guerra mondiale. Sono queste le due immagini che usa Beppe Grillo dal suo blog per richiamare il popolo dei cinque stelle alla rivolta contro “la terza guerra mondiale”. Una guerra “in corso, scatenata dalla finanza internazionale per il suo predominio e con la compiacenza dei media con la bava alla bocca”.

”Get Up, Stand Up” è la parola d’ordine con cui il leader del M5S  invita i cittadini al ”risveglio”, a ”prendere coscienza che c’è in atto “una guerra silenziosa che ha addormentato le nostre menti”. Una guerra dichiarata dal ‘Sistema’, combattuta con l’aiuto della stampa e di governi compiacenti, come quello del collaborazionista norvegese Quisling. “Il Sistema – sostiene Grillo – per reggersi ha bisogno dei suoi vassalli nei singoli Stati, di moderni Quisling…”.

La Finanza, prosegue l’invettiva,  è “un super-organismo che non rende conto a nessuno, che ha a sua disposizione i media, i politici-camerieri, gli stessi governi. La III Guerra Mondiale non si combatte sul campo di battaglia o con le bombe, ma nelle redazioni dei giornali, nelle televisioni, negli uffici all’ultimo piano delle banche, delle agenzie di rating, delle multinazionali” e con ”la notizia non data, la menzogna, il giornalista carismatico, il direttore imposto da poteri finanziari, il sottacere”.

In questo contesto, continua Grillo, ”chiunque metta in dubbio la santità, del resto benedetta anche da alti prelati, del Sistema è “anti”, contro, fuori, no global“.

“La guerra è in corso – avverte Grillo – il primo modo di combatterla è riconoscerla, prendere coscienza che è in atto, che ha addormentato le nostre menti”. Il primo passo è il risveglio, o meglio, il “disgelo”, come lo chiama Grillo. Attenzione però, perché  ”più il Sistema è disvelato, più diventa rabbioso”. E dunque, ”nelle prossime due settimane, prima delle elezioni, ne vedremo la faccia peggiore” dice Grillo che conclude: ”Ci vediamo a piazza San Giovanni il 22 febbraio. Sarà un piacere”.