Guru arrestato a Roma. Avvocati: “Il Dna sulle vittime non è di Danilo Speranza”

Pubblicato il 26 maggio 2010 18:48 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2010 18:56

Danilo Speranza

“Abbiamo scoperto che dai test del Dna effettuati dalla Polizia scientifica sui reperti forniti dalle ragazze minorenni che hanno denunciato Danilo Speranza per violenza sessuale, non risultano tracce di liquido seminale dello stesso Speranza, ma a sorpresa di un’altra persona, ad oggi sconosciuta”. Lo dichiara Dario Masini, avvocato del cosiddetto ‘Guru’, l’uomo arrestato per abusi sessuali verso minori.

Parlando in occasione della conferenza stampa organizzata all’hotel Visconti per illustrare le novità sul caso, Masini ha aggiunto: “Alla luce di questi nuovi dati e dell’impotenza del nostro assistito, abbiamo compilato la richiesta di scarcerazione immediata, che consegneremo al Gip di Tivoli entro lunedì prossimo”.

Intanto dal carcere Speranza, fondatore della comunità ‘Re Maya’ di Roma, arrestato il 16 marzo scorso con l’accusa di atti di violenza sessuale ai danni di minori e truffa aggravata, conferma che continuerà “lo sciopero della fame ad oltranza se non verrà verificata la mia impotenza”. Il “Guru”, secondo quanto riferisce uno dei legali, Graziella D’Agostino, ha fatto un primo sciopero della fame “dal 1 al 18 aprile, poi interrotto su consiglio dei medici. Da questa stessa data ha spiegato il legale, “ha sospeso la terapia farmacologica per il diabete e l’ipertensione, di cui soffre, e la sta portando avanti da allora. Dall’11 maggio è di nuovo in sciopero della fame ed è passato dagli 80,5 chili di peso di quando è entrato in carcere ai 65,6 odierni”.

Nel messaggio consegnato ai suoi legali, Speranza da Rebibbia prosegue: “Quanto meno chiedo che analisi e certificati prodotti vengano riscontrati da medici e che non siano valutati da chi non ha competenza scientifica. Finora il senso di quanto emerge dai documenti medici è stato ribaltato”.