Idv: “Evasione fiscale? Concretizzare: pagare tutti, pagare meno”

Pubblicato il 31 Gennaio 2012 12:26 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2012 12:42

ROMA – "L'evasione fiscale in Italia è una pandemia che altera mercato e sistema economico provocando danni alle imprese, alle famiglie e anche allo Stato. Nel 2011 l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 13,1% con punte record nel nord dove ha raggiunto l' 14,2%. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine del 51,1% pari a 180,3 miliardi di euro l'anno". Lo ha detto il presidente vicario dei deputati dell'Idv Fabio Evangelisti intervenendo in aula nel corso della discussione generale sulla mozione per il contrasto all'evasione e all'elusione fiscale a prima firma Massimo Donadi.

"Negli Usa si stima che ogni dollaro investito in accertamenti ne produca 4 di entrate recuperate – ha spiegato Evangelisti – La stessa proporzione, secondo l'Agenzia delle Entrate, vale anche per il nostro Paese".

"La lotta all'evasione non deve rappresentare uno strumento per aumentare il gettito – ha proseguito – ma per la ridistribuzione dell'incremento del gettito fiscale a favore di chi le tasse le paga. Solo restituendo gli introiti dell'evasione recuperata, in forma di minori aliquote, si può dare un senso di maggior equità".

Per questo, ha detto Evangelisti "deve essere scritto un nuovo patto d'onore tra lo Stato ed i contribuenti, inserendo una norma-quadro vincolante nello Statuto dei diritti del contribuente: ogni euro di maggiore entrata derivante dalla lotta all'evasione deve corrispondere ad un euro di minor imposta". Inoltre, va riorganizzata la guardia di finanza per evitare conflitti tra i vari istituti competenti attualmente in materia di lotta all'evasione (Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Equitalia, a sua volta divisa in società "regionali").

"Insomma – ha concluso Evangelisti – proponiamo un nuovo patto fiscale tra Stato e cittadini basato sulla fiducia e sull'applicazione integrale dell'articolo 53 della Carta Costituzionale, al fine di rendere concreto lo slogan 'pagare tutti per pagare meno'.