Ignazio Marino assolto, i suoi ex assessori: “Pd chieda scusa, è ora”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 aprile 2019 22:36 | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2019 22:36
giovanni caudo

Ignazio Marino assolto, i suoi ex assessori: “Pd chieda scusa, è ora”. In foto: Giovanni Caudo, ex assessore Giunta Marino (Ansa)

ROMA – Se l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino rimanda a domani, mercoledì 10 aprile, le valutazioni politiche dopo la sentenza della Cassazione che lo ha assolto dalle accuse di peculato e falso per il caso scontrini, a farsi sentire sin da subito sono i suoi assessori.

Primo tra tutti Giovanni Caudo, ex titolare dell’Urbanistica di Roma e oggi presidente del III municipio: “Bisogna chiedere scusa alla città e a un uomo, Ignazio Marino. Il Pd ha ora l’occasione di fare un gesto politico non per la persona ma per le istituzioni offese. A Roma non si potranno costruire prospettive di rilancio senza affrontare fino in fondo quanto è successo nell’ottobre del 2015 con la cacciata di Marino e della sua Giunta”.

Marino e la sua giunta, tre anni e mezzo fa, caddero in seguito alle dimissioni in massa dei consiglieri Pd (allora maggioranza) insieme ad alcuni colleghi delle opposizioni. Adesso, afferma Caudo, “è ora che il Partito democratico faccia davvero i conti con la traumatica chiusura anticipata di quella consiliatura. Questo non solo per la sua persona ma per l’istituzione che rappresentava. La decisione dell’allora gruppo del Pd di dimettersi in blocco facendo cadere l’allora sindaco Marino ha rappresentato una ferita profonda in una comunità politica che fa ancora fatica a rimarginarsi. Questa assoluzione deve quindi rappresentare l’occasione per chiudere i conti con il passato attraverso una piena assunzione di responsabilità per quanto successo quattro anni fa”.

Marino, chirurgo prestato alla politica, al termine della sua esperienza nella Capitale ha voltato pagina ed è tornato a vivere negli Usa dove lavora alla Thomas Jefferson University di Philadelphia. Oggi da quello che fu il suo esecutivo e il suo staff in Campidoglio trapela la rabbia mista a un senso di rivalsa: “Non devono chiedere scusa solo a Ignazio ma a tutti i romani, quella giunta stava portando avanti delle azioni coraggiose e significative. Chi ha interrotto quel percorso ora abbia il coraggio di fare mea culpa”, sostiene l’ex titolare del Sociale Francesca Danese.

Molto duro anche l’intervento di Luigi Nieri, allora vicesindco in quota Sel, che sui social punta il dito: “Adesso ‘sicuramente’ arriveranno le scuse di chi, vergognosamente, fece conferenze stampa con le arance sul tavolo, o chi si recò dal notaio dimenticando cosa dovrebbe essere la politica o i tanti che non hanno avuto il coraggio di difendere ed appoggiare quella giunta e quel sindaco marziano”. Dal nord Italia dove si è trasferita, l’ex assessore Alessandra Cattoi, da sempre vicinissima a Marino, gli fa eco: “Io sono davvero contenta, perchè è quello che merita Ignazio Marino. Ma la rabbia e il rammarico per quanto accaduto restano. Adesso qualcuno dovrebbe chiedere scusa…”.

Fonte: Ansa