Ignazio Marino, messaggio a Renzi: “Ho rimosso la melma, non mollo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2015 12:10 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2015 12:10
Ignazio Marino, messaggio a Renzi: "Ho rimosso la melma, non mollo"

Ignazio Marino in bicicletta (foto LaPresse)

ROMA – Ignazio Marino non molla. Anzi. Da un lato si accredita come quello che ha “rimosso la melma” da Roma e dall’altro porta avanti la strategia del silenzio ostinato. Marino non risponde direttamente a Matteo Renzi che a mezzo stampa e in modo chiaro lo aveva invitato a “non stare tranquillo” parlando di possibili elezioni nella Capitale già nel 2016.

Il sindaco di Roma, però, fa finta di niente. E il suo non rispondere fa capire che lui si sente sindaco di Roma a tutti gli effetti e che vuole continuare ad esserlo. Nonostante il messaggio chiaro del premier, nonostante la manovra del Governo per togliergli di mano il Giubileo. La parola che usa nella mattinata del 18 giugno è pulizia. Lo fa perché è parola ben contestualizzata. Marino infatti parla in conferenza stampa dedicata al risanamento dell’Ama (la municipalizzata che a Roma si occupa di rifiuti e spiega:

“Abbiamo interrotto la melma affaristica e criminale, ora è il tempo di ricominciare da capo”

Quindi l’appello che difficilmente piacerà a Renzi, quello che Marino rivolge ai partiti della coalizione che lo sostiene per andare avanti dopo la “pulizia”. Il sindaco in realtà si riferisce ad un fatto specifico: l’allontanamento da Ama dell’ex amministratore delegato Franco Panzironi che, dopo essere stato sostituito è stato coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale.

“Serve un risveglio di senso civico, una mobilitazione civica – le parole del sindaco- Il vero volto di Roma e dei romani non è quello descritto in molti telegiornali: è una città di persone perbene e merita un’amministrazione perbene”

Quindi l’appello che è prima di tutto un messaggio a Renzi:

“Io chiedo alla mia giunta, ai partiti della mia coalizione, alla città un grande sforzo per portare Roma in ogni settore ad essere una capitale d’Europa e di un paese del G7. Comprendo che quello che abbiamo fatto e stiamo facendo ha determinato anche dei forti disagi  perché abbiamo interrotto questa melma che legava alcuni membri di partiti politici, affaristi, criminali. E’ come se avessimo spento un computer, fatto reset: c’è un momento in cui lo schermo non lo vedi più e devi ricominciare da capo. Con l’aiuto anche di alcune figure come l’assessore alla Legalità Sabella ora siamo nelle condizioni di ricominciare: ogni euro verrà utilizzato per la vita dei cittadini e non per riempire le tasche dei cattivi, politici, affaristi e criminali”