Il comunicato del Consiglio dei ministri

Pubblicato il 6 Marzo 2012 0:08 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2012 21:09

– ROMA, 5 MAR – Il Consiglio dei Ministri si e' riunito oggi alle ore 18,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricala'.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la partecipazione all'aumento del capitale della Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa, la proroga dell'emergenza per la concentrazione di arsenico nelle acque destinate all'uso umano nella Regione Lazio e preso in esame alcune leggi regionali. Durante la riunione, inoltre, il titolare della Farnesina, Giulio Terzi, ha fatto il punto sulla missione che la scorsa settimana lo ha portato in Asia, con tappe in India, Vietnam e Singapore, e infine in Turchia. Con particolare riguardo alle tappe a New Delhi e Kochi, il Ministro Terzi si e' soffermato sull'impegno coordinato delle Amministrazioni coinvolte nella ricerca di ogni possibile soluzione alla vicenda dei militari Latorre e Girone, ai quali tutte le articolazioni del Governo continueranno a garantire la massima tutela ed assistenza. In particolare, Terzi ha illustrato le iniziative da lui stesso attuate durante la visita, i costanti sforzi del Sottosegretario De Mistura e delle nostre Autorita' diplomatico-consolari, e l'attivita' del gruppo interministeriale di esperti inviati dai Dicasteri degli Esteri, Difesa e Giustizia. Quanto alle altre tappe in Asia, il Ministro Terzi ne ha sottolineato l'importante componente economica, evidenziando di avere riscontrato in tutti i Paesi visitati una fortissima attenzione verso l'Italia e verso le nuove prospettive di investimento determinate dall'azione di risanamento del Governo.

A – AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA DI SVILUPPO DEL CONSIGLIO D'EUROPA Il Consiglio dei Ministri ha sottoscritto l'aumento di capitale della Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa – CEB. La CEB e' un importante strumento della politica di solidarieta' e di coesione sociale europea. Attraverso i propri presiti partecipa infatti al finanziamento di progetti sociali, risponde a condizioni di emergenza, concorre al miglioramento delle condizioni di vita e alla coesione sociale nelle regioni meno avvantaggiate del continente europeo. La Banca e' composta da 40 Paesi membri che coprono un'area geografica che si estende dalla Turchia all'Islanda e dal Portogallo alla Georgia. Le sfide difficili poste dall'attuale contesto economico e finanziario hanno portato a una crescita consistente della domanda di prestiti da parte degli Stati membri. Per questo motivo, il 4 febbraio 2011 il Consiglio direttivo della Banca ha adottato una risoluzione per aumentare il capitale. Una volta ultimata positivamente la sottoscrizione entro il termine stabilito (30 giugno 2012), l'aumento porterebbe il capitale totale sottoscritto da 3.3 miliardi a 5.5 miliardi di euro. Tale aumento prevede un'incorporazione delle riserve nel capitale liberato di 246 milioni di euro, senza alcun versamento da parte degli Stati Membri. La parte di capitale liberato sul capitale sottoscritto resterebbe invariata all'11,19%. L'Italia, insieme a Francia e Germania, e' il maggior azionista della CEB. Al 31 dicembre 2010 il nostro Paese disponeva di circa il 17% del capitale sottoscritto, pari a 549.692.000 euro. L'aumento – per un totale di 366.078.000 euro – viene attuato con due modalita'. Anzitutto, con l'attribuzione supplementare di titoli di partecipazione dell'ammontare di euro 40.964,000. Inoltre, mediante la sottoscrizione, senza obbligo di versamento immediato, di nuovi titoli di partecipazione, per un totale di 325.114,000 euro. Questo capitale ''a chiamata'' non comporta dunque esborsi finanziari effettivi. Esso ha una funzione di garanzia che i Paesi sottoscrittori forniscono per accrescere la credibilita' e solidita' della CEB. L'aumento di capitale, inoltre, potra' essere sottoscritto fino al 30 giugno 2012.

B – PROROGA EMERGENZA ARSENICO NELLE ACQUE POTABILI DELLA REGIONE LAZIO Il Consiglio dei Ministri ha prorogato, fino al 31 dicembre 2012, lo stato di emergenza – dichiarato il 17 dicembre 2010 – in relazione alla concentrazione di arsenico, superiore ai limiti stabiliti dal decreto legislativo n. 31 del 2001, riscontrata nelle acque destinate all'uso umano di alcuni Comuni della Regione Lazio. La proroga, chiesta dal Commissario delegato – Presidente della Regione Lazio, si e' resa necessaria per garantire il completamento degli interventi di potabilizzazione di carattere straordinario e urgente approvati il 14 marzo 2011 e finalizzati a ricondurre le concentrazione di arsenico entro i limiti stabiliti dalla Commissione europea, oltre che a salvaguardare da possibili gravi rischi a interessi pubblici primari quali la salute e l'igiene pubblica. In particolare, secondo la relazione sullo stato di avanzamento dei lavori predisposta dalla struttura del Commissario delegato, per i Comuni delle Province di Latina e Roma (30 in totale con il coinvolgimento di circa 470 mila abitanti) il rientro nei parametri consentiti sarebbe imminente grazie agli interventi gia' avviati; piu' difficile, invece, il lavoro sui 53 Comuni interessati nella Provincia di Viterbo (circa 286.000 persone coinvolte) perche', oltre ad avere un'alta concentrazione di arsenico, a carattere naturale, in gran parte delle fonti di approvvigionamento idrico potabile, hanno schemi idrici fortemente frammentati che non consentono un'agevole integrazione del sistema degli acquedotti.

C – LEGGI REGIONALI Infine, Il Consiglio dei Ministri ha esaminato sedici leggi regionali su proposta del Ministro per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi. Nell'ambito di tali leggi, il Consiglio ha deliberato l'impugnativa, dinanzi alla Corte Costituzionale, della ''legge finanziaria 2012'' della Regione Friuli Venezia Giulia. La decisione di impugnativa, condivisa dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal Dipartimento della funzione pubblica, e' motivata dal fatto che varie disposizioni eccedono dalle competenze legislative conferite al Friuli Venezia Giulia dallo Statuto speciale e violano principi e norme costituzionali. Per le altre leggi regionali e delle province autonome esaminate, invece, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la non impugnativa. Si tratta delle seguenti leggi: 1) Toscana – Legge n. 71 del 29/12/2011 ''Modifiche alla legge regionale 6 ottobre 2010, n. 51 (Norme sull'iniziativa popolare delle leggi). 2) Friuli Venezia Giulia – Legge n. 19 del 29/12/2011 ''Bilancio di previsione per gli anni 2012-2014 e per l'anno 2012. 3) Veneto – Legge n. 1 del 09/01/2012 ''Istituzione di una Commissione d'inchiesta sulla gestione amministrativa della Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (ARPAV).
4) Veneto – Legge n. 2 del 09/01/2012 ''Disposizioni transitorie in materia di varianti urbanistiche. 5) Veneto – Legge n. 3 del 09/01/2012 ''Modifica della legge regionale 3 aprile 2009, n. 11 ''Disposizioni in materia di attivita' di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente e modifica dell'articolo 4 della legge regionale 30 ottobre 1998, n. 25 ''Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale'' e disposizioni transitorie in materia di noleggio con conducente e di servizi atipici. 6) Valle Aosta – Legge n. 32 del 28/12/2011 ''Contenimento dei costi della democrazia. Riduzione del trattamento indennitario spettante ai consiglieri regionali. Modificazione della legge regionale 21 agosto 1995, n. 33. 7) Valle Aosta – Legge n. 33 del 28/12/2011 ''Modificazione alla legge regionale 20 aprile 2004, n. 4 (Interventi per lo sviluppo alpinistico ed escursionistico e disciplina della professione di gestore di rifugio alpino. Modificazioni alle leggi regionali 26 aprile 1993, n. 21, e 29 maggio 1996, n. 11). 8) Valle Aosta – Legge n. 34 del 28/12/2011 ''Modificazioni alla legge regionale 31 dicembre 1999, n. 44 (Disciplina della professione di maestro di sci e delle scuole di sci in Valle d'Aosta. Abrogazione delle leggi regionali 1 dicembre 1986, n. 59, 6 settembre 1991, n. 58 e 16 dicembre 1992, n. 74). 9) Valle Aosta – Legge n. 35 del 28/12/2011 ''Modificazioni alla legge regionale 7 marzo 1997, n. 7 (Disciplina della professione di guida alpina in Valle d'Aosta. 10) Veneto – Legge n. 4 del 13/01/2012 ''Abolizione dell'istituto dell'assegno vitalizio, riduzione e semplificazione del trattamento indennitario dei consiglieri regionali. 11) Abruzzo – Legge n. 2 del 10/01/2012 ''Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2012 – Bilancio pluriennale 2012 – 2014. 12) Provincia di Bolzano – Legge n.1 del 19/01/2012 ''Disposizioni in materia cimiteriale e di cremazione''. 13) Provincia di Bolzano – Legge n. 2 del 19/01/2012 ''Promozione della banda larga sul territorio della provincia''. 14) Provincia di Bolzano – Legge n. 3 del 19/01/2012 ''Modifica della legge provinciale 16 novembre 2007, n. 12 ''Servizi pubblici locali''. 15) Provincia di Bolzano – Legge n. 4 del 19/01/2012 ''Cooperativa di garanzia fidi e accesso al credito delle piccole e medie imprese''. Il Consiglio e' terminato alle ore 19,45.