Il Fatto Quotidiano: “Indagato Berlusconi, voleva chiudere Annozero”

Pubblicato il 12 Marzo 2010 12:51 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2010 18:44

Il Fatto Quotidiano di venerdì 12 marzo

Secondo il quotidiano “Il Fatto” la procura di Trani sta indagando sul premier Silvio Berlusconi, sul direttore del Tg1 Augusto Minzolini e su Giancarlo Innocenzi, commissario dell’Agcom ed ex deputato del Pdl. L’inchiesta è su presunte pressioni del presidente del Consiglio per chiudere “Annozero”, il talk show condotto Michele Santoro su Raidue.

Oltre ai nomi eccellenti, secondo fonti investigative, ci sarebbero numerosi indagati, ma al momento non sono state notificate informazioni di garanzia né la Procura ha avanzato al gip richieste di misure interdittive.

La telefonata. Berlusconi si rivolge a Minzolini chiamandolo “direttorissimo” e incassa dal direttore del Tg1 la promessa di intervenire in modo pesante sul caso del pentito di mafia Gaspare Spatuzza. Per Il Fatto non passano nemmeno 24 ore che Minzolini opta per l’apparizione in prima persona: editoriale serale in cui le dichiarazioni del pentito vengono liquidate come “bugie”.

L’indagine di Trani. L’inchiesta riguarda alcune carte di credito e usura e nelle intercettazioni fatte dalla Guardia di Finanza:  ci sarebbero anche brani di conversazioni che riguardano il presidente del Consiglio. L’indagine sulle carte di credito, scrive il quotidiano, era partita nel 2009. Non si precisano le date ed il numero delle conversazioni intercettate che coinvolgono il premier, Innocenzi ed i dirigenti Rai, ma ‘Il Fatto’ afferma che durarono “settimane” e che “raggiungono il parossismo” attorno a fine anno.

Da quanto riporta il quotidiano, il premier avrebbe chiesto ad Innocenzi di far chiudere Annozero e, sempre secondo ‘Il Fatto’, il commissario dell’Agcom si sarebbe attivato in questo senso. Il dg Rai, con il quale Innocenzi avrebbe parlato della richiesta avrebbe risposto che “certe pressioni non si ascoltano neppure in Zimbawe”.

Ma non è solo Santoro ad irritare il premier. Secondo il Fatto la Procura ascolta in diretta anche la telefonata in cui il presidente del Consiglio si sarebbe lamentato della presenza del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari a un’altra trasmissione da lui odiata, Parla con me, condotta da Serena Dandini.

Il direttore del Tg1 Minzolini – si legge sul Fatto – conversando al telefono con il premier, avrebbe promesso editoriali sulle “balle di Spatuzza” e servizi su alcuni magistrati. “Se esistono reati” in queste conversazioni, conclude il quotidiano, saranno i magistrati ad accertarlo, ma “la notizia è che il ‘regime’ è stato trascritto in migliaia di pagine di brogliacci”.

La difesa dei legali di Berlusconi – “Non risulta”. Così, i legali del premier Niccolò Ghedini e Piero Longo rispondono alla domanda se il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi risulti o meno indagato a Trani per le presunte pressioni sull’Agcom per bloccare le trasmissioni di “Annozero”. “Premesso che se lo avesse fatto davvero – commenta Longo – sarebbe stato encomiabile visto che ‘Annozero’ è di una noia insopportabile, ma quale sarebbe poi il reato contestato?”. “E’ chiaro che la qualificazione giuridica del fatto appartiene al magistrato – aggiunge Longo – ma non mi viene in mente quale potrebbe essere…”. Tornando ad “Annozero”, Longo sottolinea: “Quel programma è davvero noioso, proprio come quelle telenovelas in cui sembra che succedano grandi cose e in realtà non accade mai nulla. Eccezion fatta per Dallas e Dynasty dove invece succedeva di tutto ad ogni puntata…”.

La difesa di Minzolini – «Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nessun avviso di garanzia» commenta Minzolini, che poi chiede: «E quale è il reato?». «Berlusconi? Mi avrà telefonato due o tre volte, non di più – aggiunge – e comunque quanto Casini e gli altri…. Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv».

La difesa di Innocenzi – Il commissario Agcom Giancarlo Innocenzi ha dato mandato all’avv. Marcello Melandri per «predisporre le denunce e le querele necessarie alla tutela della verità dei fatti e della mia onorabilità, contesto in maniera assoluta tutte le illazioni contenute ne Il Fatto Quotidiano e sottolineo l’assoluta in conferenza delle intercettazioni e la illiceità della pubblicazione delle stesse».

Di Pietro “Berlusconi riferisca in Aula, via Innocenzi e Minzolini”. Immediata la reazione del leader dell’Idv Antonio Di Pietro che ha chiesto al premier di riferire in Parlamento. Di Pietro chiede anche le dimissioni di Innocenzi e l’allontanamento di Minzolini dalla direzione del Tg1: “Abbiamo presentato un’interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organi di controllo come l’Agicom chiedendo la chiusura di ‘Annozero’. Il responsabile dell’Agcom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini”.

Rizzo Nervo. Sulla vicenda interviene anche il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo che chiede al Cda Rai di prendere posizione. “Se il direttore del Tg1 non smentisce e se le rivelazioni del ‘Fatto’ saranno confermate si apre un problema molto serio, che il Cda straordinario di lunedì dovrà affrontare con serietà ed urgenza”. Per il consigliere è fondamentale ”garantire che non vi siano ombre sulla principale testata televisiva”