Il Giornale: “I dipendenti Pd mandati a casa a spese dei contribuenti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2013 11:14 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 11:15

parlamentoROMA – Mandati a casa con la cassa integrazione, i contratti di solidarietà e le tutele che di solito spettano ai lavoratori delle aziende in crisi. E’ quello che propongono Rosy Bindi, Gianni Cuperlo e altre firme del Pd per i lavoratori in esubero dei partiti in un emendamento alla legge sul finanziamento ai partiti.

La nuova legge dovrà tagliare i contributi pubblici ai partiti e i partiti di ogni schieramento sono in allarme: necessariamente dovranno tagliare anche i dipendenti. E la proposta Pd, secondo Il Giornale, scaricherebbe i costi sui cittadini contribuenti. L’emendamento è stato scovato dall’agenzia Public Policy:

Estensione dei contratti di solidarietà ai partiti, ai movimenti politici iscritti al registro nazionale e alle loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali. È quanto prevede un emendamento proposto dal Pd, a firma dei deputati Roberta Agostini, Rosy Bindi, Bressa, Cuperlo e altri. L’emendamente prevede l’estensione ai dipendenti dei partiti anche delle disposizioni in materia di trattamento straordinario salariale e obblighi contributivi. Per la copertura, 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2014.

E subito rilanciato dal Giornale:

«Il riferimento è alla legge 863 del 1984, che regola i contratti di solidarietà. Ma l’intenzione del Pd sarebbe quella di estendere ai dipendenti dei partiti anche la cassa integrazione straordinaria e i relativi obblighi contributivi che comportano gli ammortizzatori sociali. Una proposta fotocopia fu presentata, sempre dal Pd, nei mesi scorsi. Nell’ultima versione cambia solo la copertura che da 18 milioni passa a 15 milioni all’anno, sempre a decorrere dal 2014. Tutti da finanziare con i risparmi che deriveranno dall’adozione del nuovo regime di finanziamento dei partiti: meno soldi pubblici, più donazioni private».