Il Giornale contro il ministro Fioramonti per dei post del 2013: “Violento e sessista”

di Alessandro Avico
Pubblicato il 3 Ottobre 2019 12:50 | Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre 2019 12:50
Il Giornale contro il ministro Fioramonti per dei post del 2013: "Violento e sessista"

La prima pagina de Il Giornale

ROMA – E’ bufera su Lorenzo Fioramonti, neoministro della pubblica istruzione. Il Giornale ha pubblicato alcuni suoi vecchi commenti lasciati su Facebook negli anni scorsi, dipingendolo come “sessista e violento”, e scatenando un’altra polemica sul titolare del dicastero dell’istruzione, già finito nel mirino nei giorni scorsi per la questione del crocifisso a scuola.

Il quotidiano di Sallusti riporta commenti che risalgono al 2013, quando Fioramonti era Professore associato di Economia politica all’Università di Pretoria, in Sud Africa, e nello stesso ateneo dirigeva il Centro per lo studio dell’innovazione della governance. Al centro delle invettive di Fioramonti le Forze dell’Ordine, dopo aver visto il film Diaz sui fatti del G8 di Genova. Nel mirino anche un commento sull’attentato davanti Palazzo Chigi del 28 aprile 2013 ad opera di Luigi Preiti il giorno dell’insediamento del governo Letta. Giudizi sferzanti, per esempio, contro Daniela Santanché (“bugiarda e venduta, se fossi una donna le sputerei in faccia”) o contro Giuliano Ferrara, all’epoca direttore del Foglio.

I commenti sulla Polizia.

Il 28 aprile del 2013, alle ore 23 e 17, Fioramonti ha appena finito di guardare il film Diaz sui fatti del G8 di Genova. “Bellissimo – scrive su Facebook – andrebbe fatto vedere in tutte le scuole il giorno della Liberazione, il 25 aprile”. Poi prosegue: “A quel G8 c’ero anch’io. Avevo 24 anni. Ora ne ho 36 (è nato nel 1977) ed il paese è sempre lì. Incapace di fare i conti con il suo passato, tanto meno con il presente. Berlusconi era capo del governo e difese le forze dell’ordine a spada tratta. Il Parlamento, di cui molti membri siedono ancora lì, si è rifiutato sistematicamente di costituire una commissione d’inchiesta”. E la stoccata alle Forze dell’Ordine: “La polizia, allora come oggi, sembra più un corpo di guardia del potere, invece che una forza al servizio dei cittadini”.

“Fioramonti si dimetta”, dice il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che poi spiega: “Deliranti e ripugnanti i post dell’attuale Ministro dell’Istruzione pubblicati oggi dal quotidiano ‘Il Giornale’, nei quali Fioramonti inneggia alla morte dei carabinieri, vomita insulti sessisti contro una donna impegnata in politica e ironizza sulla tragedia del terremoto dell’Aquila. Fratelli d’Italia esprime piena e incondizionata solidarietà alle nostre Forze dell’Ordine, ai cittadini che hanno vissuto sulla loro pelle il dramma del sisma e alla senatrice Daniela Santanchè, contro la quale colui che oggi dovrebbe decidere sull’istruzione dei nostri figli vomitava insopportabili volgarità. Ci aspettiamo la condanna di tutte le forze politiche, senza se e senza ma, e ci aspettiamo che il premier Conte, sempre attento a chiedere rispetto per le Istituzioni, pretenda le dimissioni di una persona così palesemente indegna di rappresentare la Nazione”. 

“La gravità delle frasi che il Ministro dell’Istruzione avrebbe scritto sul suo profilo Facebook nei confronti di esponenti politici e forze dell’ordine, come riportato dal Giornale di oggi, è sotto gli occhi di tutti. Irripetibili gli attacchi violenti e sessisti nei confronti della senatrice Santanché. Meno male che per i 5 stelle e il Pd i sessisti eravamo noi della Lega perché colpevoli di aver preso posizione a tutela della famiglia”. Lo afferma il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. “Cosa ne pensa la collega Boldrini del suo nuovo compagno di avventura? Fioramonti e la maggioranza chiariscano subito. Il suo silenzio non fa che peggiorare una situazione già di per sé imbarazzante non solo per il governo giallofucsia, ma per tutto il Paese”, conclude.