Il Papa ripete a Brescia il no al matrimonio dei preti

Pubblicato il 8 Novembre 2009 12:47 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2009 13:20

Incurante del fatto che i nuovi sacerdoti sono ormai un decimo di quelli che erano una decina d’anni fa, Papa Benedetto XVI ha colto l’occasione della predica, durante la Messa a Brescia per sottolineare l’importanza del celibato dei preti.

Sul tema, particolarmente attuale nell’attesa dell’ annunciata Costituzione apostolica per gli anglicani che potrebbe ammettere in qualche forma anche se con molti limiti il matrimonio per i sacerdoti, Paolo VI aveva scritto un’enciclica, che Benedetto XVI ripropone: “Preso da Cristo Gesù fino all’abbandono di tutto se stesso a lui il sacerdote si configura più perfettamente a Cristo anche nell’amore col quale l’eterno sacerdote ha amato la Chiesa suo corpo, offrendo tutto se stesso per lei…”.

“La verginità consacrata dei sacri ministri – ha aggiunto sempre citando Paolo VI – manifesta infatti l’amore verginale di Cristo per la Chiesa e la verginale e soprannaturale fecondità di questo connubio”.

Essendo la Chiesa cattolica governata da ultra settantenni e comunque ben oltre la manzoniana “età sinodale”, la posizione delle alte gerarchie è di netta chiusura sul tema del matrimonio: meglio restare con qualche vecchio pedofilo, naturalmente pentito, che aprire le forze a giovani che non siano solo provenienti dal terzo mondo.