Il vescovo Crociata: “Libertinaggio gaio e irresponsabile, non è un affare privato”. Non è un identikit del premier Berlusconi, ma quasi

Pubblicato il 6 Luglio 2009 15:43 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2009 15:43

Prima lo scandalo, poi le foto, infine fiumi di critiche: a due giorni dal G8 per Silvio Berlusconi non c’è pace. Il presidente del Consiglio aveva appena messo a tacere la stampa estera, o almeno ci aveva provato, quando lunedì mattina sono arrivati i vescovi a investirlo con altri nuovi commenti sulla sua condotta di vita.

«Assistiamo – lamenta il segretario della Cei, monsignor Mariano Crociata – ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere».

Domenica il Sunday Times annunciava la pubblicazione, da parte di diverse testate, di alcune delle foto rubate da Antonello Zappadu alle feste del premier a Villa Certosa, in Sardegna. Sulla scia di questo nuovo tormentone che segue lo scandalo Noemi e i party di Berlusconi, il quotidiano El Pais torna prende la palla al balzo e riaccende i riflettori sulla questione, intervistando Patrizia D’Addario. La bionda accompagnatrice e ormai nota frequentatrice delle notti di Berlusconi ha rivelato che«Palazzo Grazioli – residenza romana di Berlusconi – sembrava un harem».

A questo punto il presidente del Consiglio non osa nemmeno commentare e lascia che sia un comunicato di Palazzo Chigi a smentire le ennesime indiscrezioni, puntando il dito contro la «morbosa campagna della stampa estera e dei giornali di Murdoch». La nota non lascia alcun margine di dubbio sull’autenticità degli scatti: ««Nessuna immagine scattata a Villa Certosa può avere alcunché di imbarazzante per il presidente Berlusconi» e in particolare le immagini cui fa riferimento il quotidiano britannico «non corrispondono a fatti avvenuti e sono certamente frutto di manipolazione o di fotomontaggi digitali».

E proprio per Berlusconi che vuole restare concentrato sul vertice, questa vigilia di critiche sui suoi comportamenti sessuali “sfrenati” sembra davvero piuttosto nervosa.