Ilva, tre commissari. Soldi a Taranto per bonifiche e turismo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Dicembre 2014 15:47 | Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre 2014 17:23
Ilva, amministrazione straordinaria. Soldi a Taranto per bonifiche e turismo

Ilva, amministrazione straordinaria. Soldi a Taranto per bonifiche e turismo (foto Lapresse)

ROMA – Amministrazione straordinaria per l’Ilva. Soldi alla città di Taranto per bonifiche e per rilanciare il turismo. Sono le misure previste dal decreto legge Ilva approvato dal Consiglio dei Ministri alla Vigilia di Natale del 2014. Oltre ai tre commissari per l’azienda, per la città di Taranto sono previsti fondi per le bonifiche, risorse per il Porto e per il Museo. La scelta dell’amministrazione straordinaria significa che Renzi ha scelto di far intervenire direttamente lo Stato piuttosto che aprire ai privati (che pure si erano fatti avanti).

Giuliano Foschini su Repubblica ha spiegato nel dettaglio come cambieranno le cose in termini pratici:

Un commissariamento che avrà una durata a tempo, di massimo 36 mesi, perchè poi l’azienda dovrà essere venduta al miglior offerente che dovrà garantire produzione e ambiente ma non necessariamente i numeri dell’attuale forza lavoro. Un salvacondotto penale per il commissario che non potrà essere indagato se rispetterà i tempi del piano ambientale. Tempi che verranno ulteriormente dilatati: 80 per cento di applicazione entro luglio dell’anno prossimo e il resto da stabilire con un decreto del presidente del Consiglio.

La questione dell’Ilva è molto delicata perché abbraccia due temi (quello dell’ambiente/salute) che si intreccia con il dramma lavorativo della città. Infatti da un lato l’azienda ha infestato l’area di Taranto, causando un incremento di malattie e morti di tumore. Dall’altro, però, sono tantissimi i tarantini che lavorano all’Ilva. Quindi l’ideale sarebbe a riuscire a trovare una soluzione che salvaguardi il lavoro, ma che dall’altro cerchi di limitare i danni ambientali (con conseguenze sulla salute della popolazione).

E Renzi, prima dl Cdm, ha detto che è proprio questo l’obiettivo del governo:

“Se l’Europa vuole impedire di salvare i bambini di Taranto ha perso la strada per tornare a casa – ha detto oggi Renzi -. Io sono più fedele agli impegni con quei bambini che a qualche regolamento astruso dell’Ue. Faremo il risanamento ambientale”.

Dopo il cdm, il premier ha espresso grande soddisfazione:

Quello sul Taranto è stato “l’atto più emozionante del consiglio dei ministri. La responsabilità ci chiama, e noi rispondiamo prendendo in faccia il vento che serve. Su di noi ricade di rimediare agli errori fatti in quella città che merita un grande diretto, investimento dello Stato italiano”.

L’intervento pubblico è ora fondamentale per salvare il polo industriale.

“Ci assumiamo la responsabilità e l’impegno di rimediare gli errori fatti in quella città” perché il rilancio dell’Ilva non può andare a “discapito dell’ambiente. La responsabilità ce lo impone”.