L’Ilva rischia la chiusura ma c’è chi dice no

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 maggio 2018 13:51 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2018 14:36
L'Ilva rischia la chiusura ma c’è chi dice no

L’Ilva rischia la chiusura ma c’è chi dice no

TARANTO – Il 21 maggio si è tenuto il tavolo di confronto sull’Ilva tra i sindacati ed una delegazione di portavoce M5S. A termine dell’incontro viene fuori la linea dei pentastellati attraverso le dichiarazioni di Lorenzo Fioramonti, consulente economico di Luigi Di Maio, indicato quale ministro dell’Economia in pectore nella squadra di governo presentata [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] dai Cinque Stelle in campagna elettorale: “In questo momento ci muoviamo in una direzione chiara, cioè chiusura programmata e riconversione economica dell’Ilva”. Il progetto è, dunque, quello di chiudere l’acciaieria – i tempi non sono chiari. Così come non lo è il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie.

Un progetto che non convince chi negli ultimi anni ha pensato a occupazione e salute di lavoratori e cittadini di Taranto. “Sulla complessa vicenda dell’ILVA viene fuori tutto il dilettantismo del M5S. Il problema però è che si gioca sulla pelle dei lavoratori. E questo noi non possiamo consentirlo”. E’ il duro commento dell’Europarlamentare Pina Picierno. “Noi abbiamo tutelato l’occupazione e riportato le emissioni nocive entro i limiti. Certo, bisogna fare di più e meglio, ma abbiamo dato risposte. Invece dal M5S, l’unica risposta è arrivata dal blog di Grillo, dove si parla di chiusura, ma con tempi incerti e senza dirci che fine faranno 20 mila famiglie”.

“La situazione mi fa rabbia: provengo dalla Terra dei Fuochi, ho vissuto sulla pelle della mia famiglia i danni dell’inquinamento ambientale. So cosa significa contare i morti, conosco la rabbia che ti pervade. Ma loro, invece di proporre soluzioni sono arrivati al tavolo con i sindacati e hanno chiesto di ascoltare. Solo critiche, mai soluzioni. E non dimentichiamo che parteciperanno ad un governo con la Lega Nord: con chi considera il Sud un problema e gridava Forza Vesuvio, tradendo le speranze dei cittadini che li hanno votati. Ci aspettavamo che i parlamentari del M5S avessero un piano concreto per il futuro della fabbrica o per la sua chiusura, invece le  notizie provenienti dal tavolo 5 stelle-sindacati mi hanno sbalordito: altro che governo giallo-verde, siamo di fronte ad una marea nera che sta montando nel Paese, la peggiore destra eversiva mai vista in Italia”.

Pina Picierno, eletta al Parlamento Europeo nella circoscrizione sud Italia non dimentica, infatti, la sua terra e continua: “Speculano sulla speranza. I cittadini lo scorso 4 Marzo, hanno investito su di loro, hanno voluto provare un voto diverso per vedere gli effetti di una rivoluzione tanto sbandierata. Ma sono stati traditi: i 5 stelle, nel loro contratto di governo, hanno dedicato al sud 8 righe. Tanto valgono le nostre speranze”.