Ilva, Conte: “Apriamo un Cantiere Taranto”. Ma al governo è tutti contro tutti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2019 12:18 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2019 12:18
Ilva, Conte: "Apriamo un Cantiere Taranto". Ma al governo è tutti contro tutti

Dopo la fuga di ArcelorMittal, impasse governo sull’ex Ilva (Ansa)

ROMA – Non solo l’ex Ilva, Taranto versa in “una più generale situazione emergenziale”, di fronte a cui “reputo necessario aprire un ‘Cantiere Taranto’, all’interno del quale definire un piano strategico, che offra ristoro alla comunità ferita e che, per il rilancio del territorio, ponga in essere tutti gli strumenti utili per attrarre investimenti, favorire l’occupazione e avviare la riconversione ambientale”. 

L’appello di Conte. “Aiutatemi a trovare soluzioni”

E’ l’appello/proposta del premier Conte per uscire dal cul de sac in cui si è infilata una maggioranza di governo paralizzata nelle scelte dopo che ArcelorMittal ha formalizzato la sua volontà di abbandonare l’ex Ilva al suo destino. Scudo penale o meno. 

Il governo sa che sulla vicenda si giocano anche le residue chance di sopravvivenza, con il premier costretto a chiedere ai suoi ministri di lavorare di fantasia e coraggio per mettere sul tavolo proposte spendibili. 

Quasi una mossa disperata prima di alzare bandiera bianca, mentre da una parte M5S, dall’altra i renziani, tirano la corda da fronti opposti e che diremmo incompatibili se non partecipassero della stessa maggioranza di governo. Senza contare le tensioni per chiudere la partita della manovra.

Pd Taranto: “Il cantiere c’è già…”

E sul “cantiere”, il Pd di Taranto è il primo a ridimensionare la mossa del premier. “Il Cantiere Taranto c’è e va solo reso effettivo: potenziamento Arpa, 30 milioni per i Comuni sulle attività sociali, 70 milioni sulla strumentazione sanitaria. Non esiste un piano B, come chiaramente dichiarato dal Premier Conte. Da questa considerazione amara, ma tanto vera, dobbiamo ripartire”. Lo affermano un centinaio di esponenti del Pd della provincia di Taranto, tra cui dirigenti e amministratori

Di Maio e Renzi, guerra di posizione su Ilva

“Se qualcuno vuole giocare con emendamenti” come lo scudo di Italia viva sullo scudo per Mittal, “quel qualcuno ha più da rimetterci di tutti: l’ha proposto una forza di maggioranza ed è un problema per la maggioranza”. Lo dice Luigi Di Maio parlando dell’emendamento di Iv dopo l’assemblea M5S. “Così come l’emendamento di Iv, del partito di Renzi, per togliere soldi alla maggioranza. Questo è un problema serio per la maggioranza: attenzione”, aggiunge.

Scudo, inammissibili gli emendamenti

Gli emendamenti di Italia Viva sono stati in ogni caso dichiarati inammissibili. Ma Renzi non molla l’osso e rilancia proponendo un piano choc sull’economia del valore di 120 miliardi di euro nel prossimo triennio. (fonte Ansa)