Ilva, Enrico Letta: “Provvedimenti concreti per i 1400 lavoratori Riva”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 settembre 2013 20:36 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2013 20:47
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Enrico Letta

ROMA – Enrico Letta promette “provvedimenti concreti” per l’Ilva. E dei lavoratori del gruppo Riva e delle loro famiglie dice: “Non li lasceremo soli”. Letta, dopo il ministro Flavio Zanonato, conferma l’impegno del governo soprattutto per i 1400 lavoratori delle acciaierie Riva. Il gruppo che controlla l’Ilva di Taranto ha infatti chiuso i suoi stabilimenti in risposta all’ordinanza di sequestro dei conti correnti decisa dal giudice di Taranto.

Il governo cercherà di fare in modo che il sequestro non blocchi le attività produttive. Con la possibilità di ricorrere al commissariamento, anche se al momento è prematuro parlarne.

La soluzione potrebbe arrivare lunedì quando il ministro Zanonato incontrerà il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante nella veste di rappresentante di Riva Forni elettrici. E mentre i sindacati si preparano alla mobilitazione, l’azienda si difende spiegando che lo stop degli impianti di Riva Acciaio non è stato una ‘scelta’ aziendale, ma ”un atto dovuto”, la tempestiva esecuzione del provvedimento del Gip, con il sequestro, ha tolto la disponibilità degli impianti e dei saldi attivi di conto corrente.

L’ipotesi cui si sta lavorando è verificare nei tribunali se sia possibile far sì che il sequestro (di beni per circa 8 miliardi relativo alla vicenda Ilva avvenuto a luglio scorso) non blocchi le attività produttive, ha spiegato il ministro Zanonato, che venerdì ha incontrato prima i sindacati e poi a Palazzo Chigi ha verificato la situazione con il sottosegretario Patroni Griffi e i dirigenti della Presidenza del Consiglio e del Mise: ora si tratta di capire ”se è possibile gestire Riva Acciaio indipendentemente dal sequestro” e se è necessario ”approvare una norma che salvaguardi la volontà dei giudici e non blocchi l’attività produttiva”, ha spiegato, precisando che proprio quest’ultima soluzione potrebbe avere come esito il commissariamento. Che invece è impossibile fare con il decreto Ilva, perché le acciaierie in questione non hanno una situazione di disastro ambientale. Zanonato, assicurando che la prima preoccupazione sono i lavoratori, ha anche aperto alla possibilità della cig per i dipendenti lasciati a casa: l’azienda chiederà la cassa e giovedì ci sarà un incontro al ministero del Lavoro per aprire la procedura.

La polemica sulla Riva non si placa. Il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, ha detto: ”La notizia della sospensione dalle attività lavorative per circa 1.400 lavoratori del comparto siderurgico nei 13 stabilimenti del gruppo Riva Acciaio crea non poco sconcerto e preoccupazione. E’ l’ennesima mannaia che si abbatte sul presidio occupazionale già abbastanza compromesso. Il blocco delle attività – aggiunge – non riguarda solo i lavoratori e le loro famiglie, ma estende i suoi effetti devastanti su tutto il territorio nazionale e mette in crisi l’economia di tutto il Paese e le sue politiche”.