Immigrati e terrorismo. Polemica sulla frase del ministro Gentiloni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Gennaio 2015 14:25 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2015 14:25
Immigrati e terrorismo. Polemica sulla frase del ministro Gentiloni

Immigrati e terrorismo. Polemica sulla frase del ministro Gentiloni

ROMA – Immigrati e terrorismo. Polemica sulla frase del ministro Gentiloni. “Ci sono rischi di infiltrazione, anche notevoli, di terroristi dall’immigrazione”: la dichiarazione del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha suscitato un vespaio. Da destra (Salvini, Meloni) è stata vista come una conferma del rapporto di causa-effetto tra i flussi migratori e la minaccia di attentati. Il pericolo che la posizione del Governo potesse essere equivocata è stato affrontato con una precisazione immediata della Farnesina: “Nessun paese democratico può avallare alcuna confusione fra fenomeni migratori e terroristici”.

Ma intanto il danno era fatto, anche tenendo conto di una circolare piuttosto allarmistica che il Viminale ha inviato ai Consigli territoriali.

A dire il vero, poi, nei giorni scorsi, il Viminale ha diramato una circolare ai Consigli territoriali per l’immigrazione che sembra muoversi in tutt’altra logica. Alla luce dei «recenti eventi terroristici» chiede alle prefetture di perfezionare lo strumento dei Consigli dotandoli della «massima conoscenza trasversale e condivisa delle questioni (generali e particolari) che interessano ciascuna realtà di riferimento».

L’obiettivo è ottenere il maggior numero di informazioni sulle possibili situazioni di disagio dei migranti presenti in Italia, anche per evitare che diventino il terreno per la nascita di tendenze eversive, magari isolate. (Sara Menafra, Il Messaggero)