Immigrazione, Berlusconi: “Così rischiamo uno tsunami umano”. No delle Regioni alle tendopoli

Pubblicato il 1 Aprile 2011 11:53 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2011 12:29

ROMA – ”Così rischiamo un tsunami umano”. Silvio Berlusconi lancia un appello a Tunisi per far bloccare il flusso di migranti verso le coste italiane. “C’è stata una risposta positiva all’appello che il governo ha fatto alle regioni per una collaborazione istituzionale sull’emergenza. Siamo d’accordo sul fatto che le tendopoli siano una soluzione provvisoria e che ci debba essere verso questi cittadini della Tunisia che cercano da noi benessere e libertà ci deve essere un atteggiamento aperto e generoso come e’ nella tradizione del nostro popolo”, ha detto il premier in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo la cabina di regia sull’immigrazione.

”Una decisione decisiva potrà essere assunta dopo l’incontro con il governo tunisino” ma ”il rimpatrio è per noi la soluzione principale”. Berlusconi ha fatto presente che però ”molti di questi immigrati hanno manifestato la volonta’ di ricongiungersi con parenti e amici”.

Oltre che nella tendopoli di Manduria (Taranto), i migranti di Lampedusa saranno portati in strutture in Piemonte e Toscana, ha spiegato Berlusconi sottolineando che ”una soluzione definitiva si prenderà dopo accordi più precisi con la Tunisia”. “Confidiamo in una decisione europea, ho in programma un incontro con il presidente: anche l’Europa deve intervenire dando il suo apporto” all’emergenza immigrazione in Italia.

”Ci siamo impegnati in linee di credito e equipaggiamenti a forze di polizia impegnate nel controllo dell’immigrazione per un valore vicino ai 100 milioni dalla metà del mese di aprile”, afferma Berlusconi parlando dell’accordo ”per una serie di interventi a favore della Tunisia a fronte dell’impegno a fermare l’uscita illegale di loro cittadini dal loro Paese”. ”E’ reato – specifica il premier – uscire dalla Tunisia senza autorizzazioni”.

Il no delle Regioni alle tendopoli. No alle tendopoli che rischiano di ledere i diritti umani degli imigrati e di generare paura tra le popolazioni locai. Ripartire, invece, dall’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione che prevede misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali. Questa la posizione delle Regioni che oggi hanno partecipato alla riunione della cabina di regia sull’immigrazione, così come illustrata dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. “Si deve parire dall’idea che questa è una emergenza umanitaria – ha detto Errani – e va gestita con senso delle istituzioni. L’incontro – ha aggiunto – è stato denso di contenuti”.

Intanto anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha ritirato la sua disponibilità a mettere a disposizione il sito Arena rock per l’emergenza immigrazione. La svolta è stata annunciata dallo stesso Chiamparino, a Bruxelles, a margine dei lavori del Comitato delle Regioni, affermando che il ministro degli Interni, Maroni, “è in evidente malafede”.