Immigrazione: il NO batte il SI’ 59 a 18

di Riccardo Galli
Pubblicato il 23 luglio 2018 13:47 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2018 13:47
Immigrazione: il NO batte il SI' 59 a 18

Immigrazione: il NO batte il SI’ 59 a 18

ROMA – Immigrazione: il no batte il sì 59 a 18. Quasi il 60% degli italiani ritiene gli immigrati e l’immigrazione un qualcosa di negativo mentre appena il 18% percepisce questi fenomeni come positivi per il Paese. Numeri che non stupiscono visti i risultati elettorali delle ultime politiche giocate in buona parte proprio sul tema immigrazione, e numeri che arrivano da uno studio internazionale. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Studio che dice che noi italiani siamo sostanzialmente contro l’immigrazione ma che siamo anche abbastanza confusi perché, contemporaneamente, siamo a larga maggioranza per il diritto d’asilo e anche, comprensibilmente, preoccupati per l’aumento del razzismo.

I numeri in questione arrivano da un’inchiesta fatta di sondaggi e indagini su gruppi selezionati che More in Common, una rete internazionale attiva sui problemi della convivenza, ha svolto in Italia con Ipsos e in altri Paesi con con altri partner. E se non stupisce il dato che vede vincere i contrari all’immigrazione ‘tanto a poco’, fanno sorridere le contraddizioni degli italiani che somigliano tanto alla battuta ‘non sono io che sono razzista, è lui che è nero’.

Se infatti il 59% di noi ritiene l’immigrazione un fenomeno negativo per cause varie e diverse che vanno dalla paura del terrorismo ad una più generica paura per la sicurezza, passando per un molto più pesante e concreto risentimento sociale figlio della disoccupazione e comunque di un disagio che fa vedere gli immigrati come una specie di competitor, allo stesso tempo gli italiani preoccupati dal razzismo sono il 61%. Ci deve essere quindi chi allo stesso tempo tra noi rientra nell’una e nell’altra percentuale. Ma le contraddizioni non finiscono qui. La metà della popolazione interrogata infatti riferisce di essersi sentita straniera nel proprio Paese e il 59% teme che l’identità nazionale stia scomparendo, mentre sono molti di più gli italiani convinti che gli stranieri non facciano sforzi per integrarsi (44%) piuttosto che il contrario (29%). Però il 72% di noi sostiene il diritto di asilo e una quota importante dell’opinione pubblica (48%) non è pregiudizialmente né a favore né contro l’immigrazione.

Contraddizioni che trovano la loro genesi allora in quello che è forse il problema vero dell’immigrazione: e cioè come questa viene gestita. La stessa ricerca internazionale rivela infatti che Paesi con molti più migranti e rifugiati rispetto all’Italia come la Francia o l’Olanda convivono e soprattutto percepiscono in maniera decisamente diversa il fenomeno considerandolo molto più positivamente. E allora il problema è la gestione dei flussi e dell’accoglienza, oltre che della disoccupazione che la maggioranza degli italiani ritiene essere, ben più dell’immigrazione, la zavorra di questo Paese.