Immunità “rafforzata”, riforma del Csm e voto in caso di sfiducia: Pdl al contrattacco

Pubblicato il 10 Febbraio 2011 19:44 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2011 19:55

Silvio Berlusconi

ROMA- Modifica dell’articolo 68 della Costituzione sull’immunità; riforma del Csm; elezioni immediate in caso di sfiducia al governo. La controffensiva della maggioranza passa soprattutto sul fronte parlamentare: sono alcune delle proposte di legge sulle quali il centrodestra punta per combattere ”lo strapotere” della magistratura. Il primo testo è firmato da Peppino Calderisi e da numerosi esponenti del Pdl.

Il secondo è stato presentato da un altro deputato berlusconiano, Manlio Contento, da poco entrato nell’ufficio di presidenza del partito. Il provvedimento al quale Calderisi lavora da tempo prevede di modificare l’articolo 68 della Costituzione rispetto alla riforma che venne fatta nel ’93 sull’onda emotiva di Tangentopoli. L’idea è quella di rifarsi in parte al testo presentato al Senato da Luigi Compagna (Pdl) e Franca Chiaromonte (Pd), ma con alcune importanti novità.

Come quella secondo la quale l’autorità giudiziaria dovrà avvertire la Camera di appartenenza prima di sottoporre a procedimento penale un membro del Parlamento. Nel caso Ruby, ad esempio, spiegano alcuni dei firmatari, i Pm di Milano avrebbero dovuto informare Montecitorio prima di iscrivere Berlusconi nel registro degli indagati. In questo modo la Giunta per le Autorizzazioni, se lo avesse considerato necessario, avrebbe anche potuto decidere di fermare le indagini.

Entro 90 giorni, infatti (nel corso dei quali ogni procedimento dovrà essere sospeso) la Camera dovrà decidere se disporre o meno la sospensione del procedimento per la durata dell’intero mandato: una sorta di Lodo Alfano per deputati e senatori. Ma la proposta costituzionale depositata dall’ex radicale Calderisi, punta ad introdurre anche un ‘rimedio’ per ”la debolezza istituzionale dell’esecutivo”.

Evitando cosi’, ”come è successo in questa legislatura, che con la scissione del 5% dei deputati dal maggior partito di maggioranza” si impedisca al governo di governare il Paese. Scongiurando il rischio di cadere ”sempre piu’ nelle manovre e nei giochi di palazzo o addirittura nel gossip sulle vite private delle persone”. L’idea, così, è quella di prevedere che in caso di fiducia respinta o di mozione di sfiducia approvata, il presidente del Consiglio presenti, entro 7 giorni, le dimissioni o richieda le elezioni anticipate che sono indette dal capo dello Stato. Nella proposta di legge costituzionale firmata Contento, invece, si interviene direttamente sul Csm. Ribadito il principio dell’autonomia della magistratura, il deputato propone di articolare l’organo di autogoverno delle toghe in due sezioni interne: la prima competente sui giudici, la seconda sui Pm.

Il CSM, si legge nel testo che si vuole rilanciare, resterà unico nella propria essenza con alla guida sempre il capo dello Stato. A mutare sara’ solo la suddivisione interna. I vice presidenti, però, saranno due. Ma non basta. L’esponente berlusconiano propone anche che sui procedimenti disciplinari decidano commissioni formate, a maggioranza, dai componenti laici di Palazzo dei Marescialli. Sulla responsabilita’ civile dei magistrati, infine, si istituisce una riserva di legge. E si stabilisce che la norma transitoria consenta al ”sistema giudiziario di adeguarsi alle innovazioni contemplate dalla presente proposta di legge costituzionale”. Le modifiche introdotte, infatti, avranno efficacia solo dopo che l’ordinamento giudiziario sara’ stato adeguato.