Imu iniqua. Per i sindaci è “Ista”, Imposta di Stato

Pubblicato il 3 Maggio 2012 22:12 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2012 23:13

ROMA, 3 MAG – Imu iniqua, ingiusta e sovrastimata. Imu cieca e applicata con l'accetta. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, quello di Firenze, Matteo Renzi, e il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, si sono scagliati – nello studio televisivo di 'Porta a Porta' – contro la nuova tassa sulla casa. 'E' una patrimoniale che devono riscuotere i sindaci'', ha scandito Alemanno, secondo il quale e' indubbio anche il gettito e ''molti non potranno pagare e venderanno l'immobile. La battaglia che ha iniziato l'Anci per far che si' che il governo la modifichi e' per i cittadini''.

''Prendi un sindaco e lo metti a fare lo sceriffo – si e' lamentato il sindaco di Firenze, Renzi – questa tassa dovrebbe chiamarsi 'ista' e non imu''. Il governatore Cota ha voluto invece rassicurare: ''nessuna rivolta fiscale. I sindaci della lega abbasseranno le aliquote al minino, con gli strumenti previsti dalla legge, introdurranno una serie di esenzioni''. Cota e' stato pero' attaccato in studio da Renzi: ''l'imu – gli ha ricordato – era stata prevista da Calderoli. Siamo in campagna elettorale e la Lega ha bisogno di recuperare''. Da Renzi anche un attacco al governo: ''sui tagli alla spesa pubblica sono bravi solo a chiacchierare. Servono scelte coraggiose e bisogna vedere se il governo vuole farle''. Per Alemanno la scelta di nominare Enrico Bondi come commissario straordinario per la spending review e' stata una mossa azzeccata. ''Se non ce la fa lui non ce la puo' fare nessuno. Bisogna avere il coraggio di fare scelte anche dolorose. L'Acea e' una scelta dolorosissima ma da fare''.

Nel corso della trasmissione si e' parlato anche del caso dell'uomo, nel bergamasco, che si e' barricato nella sede dell'Agenzia delle Entrate. ''La situazione – ha detto Alemanno – e' drammatica, ci sono tante piccole-medie imprese strette nella morsa tra le tasse, giunte a livelli inauditi e i mancati pagamenti. Questo e' un meccanismo che sta distruggendo, io mi vergogno perche', a causa dei vincoli imposti dal Patto di Stabilita', non posso pagare tanti imprenditori''. Il sindaco di Firenze, Renzi, ha invece invitato cittadini e imprenditori in difficolta' a superare il senso della vergogna e del fallimento e a chiedere aiuto ai comuni. Il governatore Cota, ha evidenziato come anche in Piemonte siano numerosi gli imprenditori in difficolta'. ''Molti vivono la loro realta' imprenditoriale – ha spiegato – come se fosse parte di se stessi, si sono indebitati per essa e non possono essere in molti casi trattati come evasori''.