Inchiesta Bari. Paglino a gip: “Non sono nè una talpa nè uno stalker”

Pubblicato il 4 Giugno 2010 12:33 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2010 12:51

Patrizia D'Addario

Non sono nè una talpa nè uno stalker. Salvatore Paglino durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Sergio Di Paola ha respinto le accuse di stalking e di rivelazione del segreto d’ufficio, ma ha ammesso di aver fatto telefonate private da due utenze fisse e da un cellulare di servizio.

Il colonnello, agli arresti domiciliari da tre giorni per peculato proprio per aver utilizzato per fini personali i telefoni di servizio, ha detto al giudice che le notizie comunicate alle tre giornaliste si riferivano a fatti non più coperti dal segreto d’ufficio perché le stesse erano già state comunicate agli indagati o, addirittura, riferite ai mass media durante le conferenze stampa.

Per quanto riguarda lo stalking, l’accusa – per altro già rigettata dal giudice – è stata respinta in pieno e in modo dettagliato dall’ufficiale. Sul peculato il difensore del militare, avvocato Michele De Pascale, ha fatto notare al gip che l’uso dei telefoni di servizio costituisce al massimo peculato d’uso, che è meno grave della fattispecie di peculato proprio contestata dal gip Di Paola nel provvedimento restrittivo.