Inchiesta G8, Zampolini interrogato dai magistrati di Perugia

Pubblicato il 18 maggio 2010 17:31 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2010 18:10

L'ex ministro Scajola, coinvolto nell'inchiesta perugina

L’architetto Angelo Zampolini, il braccio destro dell’imprenditore Diego Anemone, è giunto alla procura di Perugia per essere interrogato dai magistrati che si occupano dell’inchiesta sugli appalti per i Grandi eventi. Ad accompagnarlo il suo difensore, l’avvocato Grazia Volo.

Zampolini sarà interrogato dai pm  Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi. Zampolini è stato indagato nell’ambito di uno dei più recenti tronconi dell’inchiesta sugli appalti per i Grandi eventi. Tra le accuse che gli sono state contestate quella di riciclaggio. Dall’indagine della Procura perugina è infatti emerso che fu l’architetto a fornire all’ex ministro Claudio Scajola, al generale della Guardia di finanza Francesco Pittorru e ad Angelo Balducci gli assegni circolari utilizzati per coprire in parte il costo delle abitazioni da loro acquistate.

Titoli ottenuti da Zampolini cambiando in banca denaro contante che sospettano gli inquirenti fosse riferibile al costruttore Diego Anemone. Zampolini è già stato interrogato dai magistrati perugini, rispondendo alle domande che gli sono state poste. I pm avevano quindi rinunciato all’appello nei suoi confronti per la sua posizione dopo che il gip aveva negato misure cautelari chieste dalla Procura nei confronti dello stesso architetto, del commercialista Stefano Gazzani e di Claudio Rinaldi. Il giudice non aveva infatti rilevato la competenza della procura perugina, una decisione che però è stata ribaltata dal tribunale del riesame che ha stabilito come i pubblici ministeri di Perugia siano titolati ad occuparsi dell’inchiesta. Lo stesso riesame non ha comunque concesso l’arresto dei tre per la mancanza delle esigenze cautelari.