Inchiesta Mediaset. Processo rinviato al 12 aprile

Pubblicato il 8 Marzo 2010 - 18:34 OLTRE 6 MESI FA

Iniziato e subito rinviato al 12 aprile prossimo il processo sui diritti televisivi Mediaset che vede imputato per frode fiscale Silvio Berlusconi e altre 11 persone. Stamane al Palazzo di Giustizia di Milano era circolata la voce sulla presenza del premier in aula. Un’indiscrezione avvalorata dall’inconsueta, numerosa presenza di carabinieri che controllavano all’ingresso del corridoio del terzo piano dove c’è l’aula del processo, il flusso delle persone.

Inoltre, altro elemento ‘anomalo’: la decisione di impedire ai cronisti l’accesso alla gabbia (quella di solito riservata ai detenuti) da cui seguono le udienze. «L’allarme è però rientrato quando ha preso la parola uno dei legali di Berlusconi, l’avvocato Nicolò Ghedini che ha preannuciato l’impossibilità per il premier all’udienza del 12 aprile, per la quale aveva dato invece nelle settimane scorse la disponibilità a partecipare. In quella data – ha spiegato Ghedini – il presidente del Consiglio sarà impegnato in un viaggio a Washington».

Il presidente del collegio Edoardo D’Avossa ha replicato: «Non è questa la leale collaborazione di cui parla la Corte Costituzionale nella sentenza sul legittimo impedimento… se non ho neanche una data indicativa in cui l’imputato può essere presente io non posso andare avanti». L’ennesimo ‘screzio’  tra la difesa del premier e i giudici si è però risolto con la decisione da parte di D’Avossa di rinviare comunque il processo al 12 aprile, quando verranno sentiti due testimoni citati dalla difesa di un altro imputato.

«Questi testimoni non ci interessano» ha detto un altro degli avvocati del premier, Piero Longo, dando così il ‘via libera’ allo svolgimento dell’udienza, nonostante l’assenza di Berlusconi.