Indignati, Amato: “La nostra democrazia è malata di fascismo”

Pubblicato il 17 ottobre 2011 8:35 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2011 8:53

ROMA – ''La nostra, non solo in Italia, temo stia diventando una democrazia infetta''. Lo sostiene l'ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, intervistato dal Messaggero a due giorni dagli scontri di piazza durante la manifestazione degli indignati a Roma.

''Il radicalismo estremo che rende incomponibili le parti armandole di personale intolleranza una contro l'altra – prosegue Amato – è in realtà una forma di fascismo. Praticato a prescindere dalla collocazione politica, così negli Stati Uniti, come in Italia''.

L'ex premier individua nei nuovi media un veicolo di ''rabbia ostilità'', sentimenti che nascono dalle ''diseguaglianze'' e dalla ''mancanza di prospettiva per i giovani''.

Amato si spinge oltre e analizza gli episodi di violenza che hanno caratterizzato la manifestazione romana leggendo nella ''negazione della dignità umana che c'è nell'aggredire altri in quel modo – afferma – una negazione che è stata perpetrata chissà da chi anche a danno dell'autore della violenza. E così finisci per unire nello stesso sentimento triste di pietà sia l'aggredito che l'aggressore''.