Intercettazioni, Finocchiaro: “Accelerazione su testo camera inaccettabile”

Pubblicato il 18 Febbraio 2010 18:32 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2010 21:32

“No a uso distorto ma è strumento importante per verità”. “Non vogliamo nessuna accelerazione sul testo del ddl sulle intercettazioni uscito dalla Camera. Quel testo non è un testo che ci soddisfa. E’ un testo che, come denunciano inquirenti e magistrati, limita fortemente la possibilità di indagine”. Lo dice Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, conversando con i giornalisti.

“Vorrei osservare – prosegue – che mi sembra irragionevole per un governo che pare così impegnato, almeno nelle dichiarazioni, nel contrasto alla criminalità. Ed è un ddl che penalizza anche la libertà di informazione e francamente io credo che non sia quello di cui questo Paese ha bisogno. Questo Paese ha bisogno di una nuova legge sulle intercettazioni che ovviamente sia in grado di tenere insieme il diritto all’informazione e dall’altra parte la tutela della dignità e della privacy dei cittadini ma penso che una limitazione così forte sulle intercettazioni può solo fare male alla lotta e al contrasto alla criminalità di qualunque genere essa sia”.

“Questo governo – continua la Presidente – non vuole ascoltare nessuna proposta che viene dall’opposizione. Il PD ci ha provato alla Camera, e ci abbiamo provato anche nella scorsa legislatura. Io immaginavo che sarebbe arrivata questa stretta e questa volontà di accelerare. Siamo in campagna elettorale e purtroppo questo è sempre stato un pallino della maggioranza e in particolare del Presidente Berlusconi”.

“Io penso – sostiene Anna Finocchiaro – che le intercettazioni telefoniche, come qualunque altro strumento di indagine, non possano essere limitate nella loro utilizzazione. Il problema casomai è quello della fuga di notizie sulle intercettazioni telefoniche. Ma questo non si risolve con gli strumenti che sono stati immaginati nel ddl che deve venire in discussione al Senato. Assolutamente no e tanto meno con la previsione di sanzioni per i giornalisti”.

“Non vorrei che dietro la volontà della maggioranza di arrivare più in fretta possibile all’approvazione del ddl sulle intercettazioni, che noi non condividiamo, ci sia la necessità di impedire l’accertamento di tante fastidiose verità. Che ci sia un uso distorto delle intercettazioni è vero, ma noi – conclude la Presidente – dobbiamo dare agli inquirenti e ai magistrati, e aggiungo ai cittadini, tutti gli strumenti per conoscere i fatti”.