Intercettazioni, Berlusconi: “Ora temo il telefono”

Pubblicato il 18 Marzo 2010 0:20 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 0:20

Restio ad utilizzare il telefono perchè ormai anche il presidente del consiglio può essere ascoltato. Silvio Berlusconi, nel corso di una cena con i parlamentari del PdL, è tornato a parlare dell’inchiesta di Trani e della fuga di notizie dalla Procura.

“Ormai non uso più il telefono”, ha argomentato Berlusconi secondo quanto riferito da alcuni presenti. Lamentandosi del fatto che ogni volta che impugna la cornetta si chiede se sia intercettato.

In un altro passaggio del suo intervento il premier ha confermato che la riforma delle intercettazioni, il cui testo giace in Senato, sarà una delle cose da fare dopo le regionali.

Il Cavaliere ha infatti citato le riforme istituzionali (inclusa quella del premierato), la riforma del fisco e quella della giustizia (compresa quella delle intercettazioni) fra gli ammodernamenti da fare dopo le regionali ed entro la legislatura.