Intercettazioni: contro il disegno di legge parte lo sciopero della fame

Pubblicato il 22 Maggio 2010 17:05 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2010 17:46

Angelino Alfano

Studenti e associazioni di volontariato di Napoli contro la legge sulle intercettazioni. “Parte da Napoli – si legge in una nota – lo sciopero della fame per la libertà di informazione. L’iniziativa, che segue la manifestazione di ieri con cittadini imbavagliati che stracciavano i giornali a Piazza Plebiscito, andrà avanti per tutto l’iter parlamentare della legge bavaglio”.

Promotori l’ex assessore provinciale ed esponente dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, il titolare della libreria Treves Rino De Martino e lo scrittore Maurizio De Giovanni. “Ci alterneremo ogni giorno in centinaia – spiega Borrelli – facendo una staffetta tra coloro che hanno ‘fame di notizie’. Non vogliamo una stampa imbavagliata e sopratutto genuflessa al potere. Questa legge è una vergogna internazionale. Vogliamo continuare a nutrirci di informazioni libere”.

“Se non avessimo avuto le intercettazioni – continua Andrea Sola, consigliere d’amministrazione degli studenti alla Federico II per la Confederazione – certe brutte storie di baronaggio universitario, di raccomandazioni e spartizioni non sarebbero mai emerse. Per questo il mondo studentesco deve fare la sua parte”. “Possiamo usare solo il nostro corpo – conclude Apostolos Paipais, del forum delle associazioni campane – come scudo democratico contro l’arrogaza de potere”.

Lunedì parte Borrelli con il digiuno, martedì continua Sola e poi Paiapais contemporaneamente a decine di studenti e cittadini che stanno aderendo all’iniziativa.