Intercettazioni, ecco il testo del disegno di legge

Pubblicato il 15 Settembre 2011 18:04 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2011 18:04

ROMA, 15 SET – Intercettazioni pubblicabili se 'rilevanti'; proroghe degli ascolti di 15 giorni; possibilita' di collocare ricetrasmittenti anche in automobili o in uffici; sanzioni per editori ridotte. Sono queste alcune delle novita' contenute nel ddl intercettazioni licenziato dalla commissione Giustizia della Camera l'estate scorsa e ora all'esame dell'Aula di Montecitorio. Questi i punti fondamentali del provvedimento di cui il ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma vorrebbe accelerare l'iter: REATI INTERCETTABILI – Sono intercettabili tutti i reati piu' gravi (come mafia, terrorismo, sequestro di persona) e quelli puniti con piu' di 5 anni di reclusione. Corruzione compresa. Vi rientra anche lo stalking.

LIMITI – I telefoni potranno essere messi sotto controllo per 75 giorni prorogabili di 15 in 15 fino al termine delle indagini preliminari. Per i reati piu' gravi il limite e' di 40 giorni prorogabili di 20 in 20. DIVIETI E SANZIONI – Il giornalista rischia un mese di carcere o una multa fino a 10mila euro. Gli editori dovranno invece rispondere solo della pubblicazione delle intercettazioni 'irrilevanti' di cui e' stata ordinata la distruzione. Ma la sanzione sara' inferiore rispetto al Senato: dalle 50 alle 200 quote, cioe' una pena massima di 300 mila euro. Le intercettazioni 'rilevanti' potranno essere pubblicate dopo l''udienza-filtro' (quella nella quale si selezionano gli ascolti tra 'rilevanti' e 'non'). Quelle irrilevanti resteranno custodite in archivio 'top-secret'. 'TALPE' – Chi passa ai cronisti atti del procedimento coperti da segreto rischia fino a 6 anni di carcere. Diventando a sua volta intercettabile. AMBIENTALI – Si potranno piazzare microfoni anche in uffici o automobili. Viene reinserito il concetto di 'privata dimora', pertanto il divieto di mettere 'cimici' varra' solo per le abitazioni private, a meno che non si sappia che li' si stia svolgendo un reato. Cade il termine dei tre giorni per le proroghe. PM 'CHIACCHIERONI' – Il Pm potra' essere sostituito se fara' dichiarazioni sul procedimento a lui affidato o se svelera' segreti. Ma la sua sostituzione dovra' essere decisa dal capo dell'Ufficio dopo che sia stata esercitata contro di lui l'azione penale. E non dalla sua iscrizione nel registro degli indagati. IENE ED ESCORT RISCHIANO 3 ANNI CARCERE – Chi fa registrazioni in maniera 'fraudolenta' come la escort Patrizia D'Addario o le altre giovani partecipanti ai festini di Arcore, o, ancora, come le ''Iene'', rischia 'fino a 3 anni di carcere'. CLERO – Se ad essere ascoltato e' un sacerdote, il Pm deve avvertire la diocesi. Se e' un vescovo, la segreteria di Stato vaticana. NO ALLA LEGGE FALCONE – Se si indaga contro reati di criminalita' organizzata non mafiosa non si avranno le stesse facilitazioni previste per quelli di mafia. Con il ddl si cancella l'art. 13 della legge Falcone (n.203 1991). Quindi diventera' quasi impossibile intercettare organizzazioni criminali dedite, ad esempio, a usura o a reati contro la Pubblica Amministrazione. TRIBUNALE COLLEGIALE – Ogni volta che il Pm chiedera' l'autorizzazione a intercettare sara' il Tribunale distrettuale del capoluogo, in composizione collegiale a dover decidere. Solo sulla richiesta dei tabulati telefonici bastera' l'ok del Gip. OBBLIGO DI RETTIFICA PER I BLOG – Anche per i blog rimarra' l'obbligo di rettifica entro 48 ore. L'emendamento che puntava a sopprimere la norma venne bocciato.