Intercettazioni, i gesuiti: “Legge sia condivisa. Nuove regole necessarie”

Pubblicato il 15 luglio 2010 12:40 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 12:42

I gesuiti di Civiltà cattolica auspicano che sul ”disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche si giunga almeno a un consenso indiretto, tra maggioranza e opposizione, sul testo in discussione in Parlamento”. E’ quanto si legge in un editoriale firmato da padre Michele Simone.

Secondo la rivista, le cui bozze vengono per tradizione riviste dalla segreteria di Stato vaticana, e’ in ogni caso ”urgente” creare ”regole di protezione dei dati internazionalmente riconosciuti”.

Nell’articolo, padre Simone cita in particolare un brano della relazione del presidente dell’Autorita’ garante della privacy, Francesco Pizzetti, che ha denunciato ”gli eccessi compiuti in questi anni attraverso la pubblicazione per intere pagine di intercettazioni telefoniche sempre riferite alla politica o agli ambienti dello sport e dello spettacolo e quasi mai ai fatti di criminalita’ comune o organizzata, anche quando ingenerano grande allarme sociale”.

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