Intercettazioni, Malinconico, presidente Fieg: “Troppa pressione sugli editori”

Pubblicato il 21 maggio 2010 14:32 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2010 14:41

Carlo Malinconico

Il presidente della Federazione degli editori condanna il ddl intercettazioni: “Queste sanzioni non hanno vera giustificazione, se non quella di esercitare pressione sugli editori che in molti casi rischiano la stessa sopravvivenza. Si tratta di un ulteriore intervento penalizzante per la categoria, già duramente colpita dalle recenti iniziative normative. La Fieg insiste per la loro eliminazione”, ha detto Carlo Malinconico, presidente Fieg.

Malinconico ha espresso “apprezzamento per le iniziative di moderazione di queste ultime ore sul fronte delle sanzioni alla stampa”. Pensa però sia suo dovere “dire ad alta voce che i punti critici per la libertà di stampa da noi segnalati ancora restano”.

Il Presidente della Fieg ha poi  sottolineato la necessità di un ripensamento sulle sanzioni a carico degli editori. “Si cerca di giustificare queste sanzioni, che per una persona giuridica equivalgono alle sanzioni penali, con la necessità di reprimere gli eccessi dell’informazione. Ma c’è già la responsabilità penale, oltre che del giornalista, del direttore responsabile e la responsabilità civile di tutti, compreso l’editore. Quante responsabilità si vogliono? La verità , ha concluso,  è che le sanzioni agli editori, a prescindere dal loro ammontare, sono in contrasto col divieto di intromissione dell’editore nella confezione degli articoli di giornale”.