Intercettazioni. Napoli sforna la pizza “No al bavaglio”

Pubblicato il 1 Luglio 2010 15:15 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2010 15:26

La materia è quella delle intercettazioni e, contro quella che il governo chiama legge per la privacy, Napoli sforna la pizza “No al bavaglio”. Insomma dalle aule parlamentari ai vicoli della città partenopea va in scena l’opposizione contro l’ultima mossa del governo contro quelle che considera “spie sgradite”

L’ iniziativa è del segretario campano dei Verdi Francesco Saverio Borrelli e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli e la pizza speciale verrà servita oggi in città.

La pizza – trasformata in simbolo della protesta contro il ddl che ha sfilato per Napoli – e’ stata consegnata ai manifestanti da una delle piu’ famose pizzerie della citta’ di Napoli, la Sorbillo, che per tutto il giorno servira’ ai suoi clienti soltanto pizze con la scritta ”No al bavaglio”.

”Il consiglio dell’Ordine della Campania – spiega il presidente Ottavio Lucarelli – ha votato all’unanimita’ l’adesione alla manifestazione di oggi a Roma e continueremo a partecipare a tutte le inziative a sostegno della liberta’ di stampa e dell’informazione”. ”Abbiamo scelto la pizza come simbolo della nostra protesta perche’ e’ il prodotto culinario piu’ famoso del mondo – dice Francesco Saverio Borrelli – e deve essere simbolo del contrasto alla limitazione della liberta’ di stampa”.

”L’italia e’ al 73esimo posto nel mondo per liberta’ di informazione – dice Borrelli – in un territorio come quello campano inoltre limitare le intercettazioni significherebbe lasciare tutto in mano alla camorra. Inoltre vogliamo proprio capire chi e’ stato leso dalle pubblicazioni delle intercettazioni, quello che si sta tentando di fare e’ di tutelare i potenti. La situazione e’ talmente calda ormai che la gente e’ esaspetata e questo sistema continuare a coprire le malefatte dei potenti potrebbe anche sfociare nella violenza”.