Intercettazioni tra privati, Grasso: “Sono utili contro estorsioni e corruzione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 luglio 2015 13:40 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2015 13:40
Intercettazioni, Pietro Grasso: "Sono utili contro estorsioni e corruzione"

Intercettazioni, Pietro Grasso: “Sono utili contro estorsioni e corruzione” (Foto LaPresse)

ROMA – Le intercettazioni sono utili contro estorsioni, corruzione e stalking e sono legittime tra privati per la Cassazione. A dirlo è Pietro Grasso, presidente del Senato, che ha manifestato parere contrario all’emendamento sul disegno di legge sulla giustizia penale che vorrebbe vietare le intercettazioni di conversazioni private.

L’emendamento al ddl presentato da Alessandro Pagano di Area Popolare vorrebbe vietare le intercettazioni tra privati, ma Grasso si è detto contrario:

Le intercettazioni, lo dico da sempre, sono un mezzo di indagine irrinunciabile e indispensabile che non va in alcun modo limitato. Si potrebbe regolare meglio la gestione delle intercettazioni attraverso un’udienza filtro che mantenga solo quelle utili al processo”.

Intervenuto alla cerimonia del Ventaglio, Grasso si è anche detto favorevole  all’emendamento voluto dal Guardasigilli Andrea Orlando per evitare il carcere ai giornalisti:

“Ho appreso con piacer che, a seguito delle dichiarazioni del ministro della Giustizia Andrea Orlando, sia stato presentato un emendamento per evitare di ledere il diritto di cronaca. Più in generale, credo che su questo tema sia determinante la deontologia degli operatori professionali che vengono a conoscenza del contenuto delle intercettazioni: magistrati, personale amministrativo, polizia giudiziaria, avvocati, giornalisti. Va sottolineato che in molti casi la diffusione illecita del contenuto di intercettazioni è dovuta alla slealtà di pubblici ufficiali, che devono essere perseguiti con la massima determinazione per rivelazione di segreto d’ufficio”.

Il presidente del Senato ha aggiunto che il tema della liberà di stampa e di tutela dei giornalisti ha bisogno in un nuovo impianto normativo che va adeguato a quello europeo:

“Urgenza alla quale il Parlamento deve immediatamente rispondere, approvando al più presto il disegno di legge sulla diffamazione, la cui gestazione è stata finora troppo lunga e complicata. Il provvedimento sulla diffamazione è appena tornato in Senato dopo l’approvazione con modifiche della Camera dei Deputati: essendo così atteso credo che anche questo ‘Godot’ arriverà presto, ed è giusto che sia così, pur non soddisfacendo in pieno gli standard della legislazione europea in merito” .