Istruttoria Antitrust per Apple e Amazon, Gasparri: definire regole chiare per giganti della rete

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 23 Luglio 2020 8:30 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2020 2:50
gasparri-ansa

Istruttoria Antitrust per Apple e Amazon, Gasparri: definire regole chiare per giganti della rete (Gasparri nella foto Ansa)

gasparri-ansa

Istruttoria Antitrust per Apple e Amazon, Gasparri: definire regole chiare per giganti della rete (Gasparri nella foto Ansa)

ROMA- L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Apple e Amazon e ha spedito i suoi ispettori nelle sedi italiane – Amazon Italia Services S.r.l. e Apple Italia S.r.l. per verificare se abbiano imposto delle limitazioni alle attività dei rivenditori non ufficiali.

Il provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha suscitato la reazione del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri che invoca da tempo regole chiare per giganti della rete

Ma cosa si aspetta per definire una volta per tutte regole di mercato chiare anche per i giganti della rete? Perché un commerciante italiano deve essere sottoposto a mille controlli, rivoli burocratici e gabelle, e probabilmente anche a questi cartelli sulle vendite, mentre chi fattura milioni e milioni di euro nel nostro Paese si ritrova a pagare in percentuali risibili?”, ha detto il senatore forzista che da tempo si batte per una regolamentazione equilibrata nei rapporti con i colossi del web.

Il fine dell’istruttoria, come ha spiegato l’AGCM in un comunicato, è diretta ad accertare se Apple e Amazon abbiano messo in atto un’intesa restrittiva della concorrenza per affidare la vendita di prodotti a marchio Apple e Beats solo ad Amazon e ad altri rivenditori ufficiali Apple escludendo i rivenditori di elettronica non aderenti al programma ufficiale Apple, ma che acquistano comunque legittimamente i prodotti dai grossisti per rivenderli poi al dettaglio.

Secondo l’Autorità l’accordo per escludere dal marketplace alcuni soggetti appare potenzialmente idoneo a ridurre la concorrenza per l’innalzamento di barriere allo sbocco dei mercati della vendita on line a danno dei rivenditori non ufficiali, costituiti solitamente da piccole e medie imprese che effettuano appunto vendite sul web utilizzando i servizi di marketplace.

Il senatore Gasparri, che ha accolto con favore il provvedimento dell’AGCM ha così continuato:

“L’istruttoria dell’Antitrust, a cui va tutto il nostro plauso, sull’attività restrittiva della concorrenza da parte di Apple e Amazon nei confronti di commercianti non aderenti al programma ufficiale dell’azienda di Cupertino, farebbe emergere l’ennesimo, insopportabile, atto di arroganza da parte dei giganti della rete nei confronti delle imprese italiane, già fortemente colpite dalla concorrenza sleale dovuta dall’immunità fiscale di cui questi colossi godono.Ben vengano iniziative come quella dell’Antitrust che scardinano un sistema di potere sul mercato favorito, lo ribadiamo, anche da chi all’interno del Parlamento strizza l’occhio a questi grandi gruppi contribuendo alla chiusura di migliaia di aziende che nel silenzio delle nostre città, dei nostri centri storici, ogni giorno abbassano la loro serranda per l’ultima volta”.

Dopo la notizia dell’avvio dell’istruttoria Amazon ha garantito la propria intenzione di fornire la “massima  collaborazione all’Autorita”

Il comunicato dell’ AGCM

“L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’ istruttoria ai sensi dell’art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea nei confronti delle società dei gruppi Apple Inc. e Amazon.com Inc.

Tale istruttoria è diretta ad accertare se Apple e Amazon abbiano messo in atto un’intesa restrittiva della concorrenza per vietare la vendita di prodotti a marchio Apple e Beats da parte dei rivenditori di elettronica non aderenti al programma ufficiale Apple, soggetti, questi ultimi, che acquistano comunque legittimamente i prodotti dai grossisti per rivenderli poi al dettaglio.

Secondo l’Autorità l’accordo per escludere dal marketplace alcuni soggetti appare potenzialmente idoneo a ridurre la concorrenza per l’innalzamento di barriere allo sbocco dei mercati della vendita on line a danno dei rivenditori non ufficiali, costituiti solitamente da piccole e medie imprese che effettuano appunto vendite sul web utilizzando i servizi di marketplace.

L’accordo, inoltre, con la diminuzione di rivenditori attivi nel canale online, potrebbe far calare gli incentivi a competere efficacemente sui prezzi dei prodotti Apple e Beats, con evidenti effetti negativi per i consumatori e per le imprese.

I funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società Amazon Italia Services S.r.l. e Apple Italia S.r.l. “