Intercettazioni. Ghedini contro Napolitano: “commenti del Quirinale assai pregevoli, ma spetta al Parlamento decidere”

Pubblicato il 2 Luglio 2010 13:05 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2010 13:18

”I commenti del Quirinale sono assai pregevoli, ma c’e’  un Parlamento: spetta a quest’ultimo decidere”. Intervistato dal Corriere della Sera, Niccolo’ Ghedini, deputato Pdl e legale del premier, commenta cosi’ le affermazioni del presidente della Repubblica che ieri ha parlato di ”punti critici della legge sulle intercettazioni nel testo approvato dal Senato”.

”La valutazione del capo dello Stato – precisa – non e’ su problemi di natura tecnica. Altrimenti dovrebbe farsi eleggere. La valutazione e’ sulla costituzionalita’. Le ‘criticita’ tecniche’ esulano dalla sua competenza”.

Ghedini respinge l’appunto del Colle sul consiglio, disatteso secondo quanto affermato da Napolitano, a concentrarsi sulla manovra: ”Il Quirinale aveva raccomandato che si discutesse prima la manovra che scade il 30 luglio. – afferma – Il ddl intercettazioni e’ stato calendarizzato il 29 luglio e verra’ discusso nella prima settimana di agosto. Quindi mi sembra evidente che dell’intervento del Colle si e’ tenuto conto”.

La calendarizzazione del testo sulle intercettazioni non e’ affatto ”irragionevole”, prosegue riferendosi alla dichiarazione del presidente della Camera Fini, ”questa legge e’ da due anni in Parlamento, approvata per la prima volta dopo un anno. Sono quasi 800 giorni che e’ in discussione”.

Per quanto riguarda invece il lodo Alfano e la sospensione dei processi alle alte cariche per fatti antecedenti all’incarico, Ghedini sottolinea che non si tratta di un ”ampliamento”, ma che questo elemento ”c’era gia’ nel testo originario”.

Tuttavia, aggiunge, ”gli uffici del Senato, in fase di stampa, hanno mangiato il pezzettino che lo prevede anche per il presidente del Consiglio e dei ministri”.Il caso Brancher ”non c’entra nulla”.