Pdl. Avanti con il lodo Alfano. Napoli: “O si governa o si torna alle urne, ma Fini non ha speranze”

Pubblicato il 19 agosto 2010 8:54 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2010 10:27

Non ci sarà alcun dietrofront sul lodo Alfano e sul processo breve, ”perché è evidente che c’è un tentativo giudiziario di gambizzare il premier”. Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati Pdl, non ha dubbi sulla prossima road map del premier Berlusconi e auspica che sulla giustizia ”non venga replicato il modello intercettazioni, perché il nostro programma non prevedeva il testo che é venuto fuori alla fine: bisogna andare avanti senza troppi cedimenti”.

Intervistato dal Sole 24 ore, Napoli spiega che il programma in quattro punti sarà una proposta ”prendere o lasciare”. ”I titoli già ci sono e bisognerà riempirli di contenuti per arrivare a un testo dettagliato sulla giustizia, ma anche sugli altri tre tasselli. E chi ci sta ci sta”. A settembre, prevede il parlamentare, ”si andrà verso una chiarificazione finale e non ho dubbi che sarà Berlusconi a uscire vittorioso dal confronto. O il governo va avanti fino al 2013 – sottolinea – oppure si torna alle urne, e Fini non ha alcuna speranza”.

In un clima politico sempre più teso ed instabile Fini è una figura scomoda per il Pdl, che non rinuncia a a portare avanti le riforme apertamente ostacolate dal presidente della Camera, e alla base di una rottura che è stata inevitabile all’interno del partito al governo. Attendendo settembre e la ripresa delle attività parlamentari i berluscones si preparano ad un duro confronto con gli ormai ex-alleati e non nascondono la loro propensione per il ritorno alle urne, un ritorno che secondo Napoli estrometterebbe dal panorama politico un “ex-alleato” e “neo-oppositore” con “speranza alcuna” nel caso di nuove elezioni.

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