Italia popolare: nuovo partito per i “diversamente berlusconiani”?

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2013 9:00 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2013 9:00
Italia Popolare: nuovo partito per diversamente berlusconiani

I cinque ministri Pdl che si sono dissociati dalla linea estremista abbracciata dal Cavaliere

ROMA – Il nuovo partito degli ex berlusconiani è già pronto: si chiamerà Italia Popolare, un nome che in un certo senso riassume la nostalgia di Piazza del Gesù, ex sede del Ppi, poi quartier generale del Pdl ora trasferitosi a piazza San Lorenzo in Lucina. Il nome c’è e nei fatti sembrerebbe pure, scrive Fabio Martini sul quotidiano La Stampa. Ora che i moderati di centrodestra sono usciti allo scoperto, smarcandosi dalla deriva estremista delle ultime ore, sfociata nell’apertura della crisi di governo. Dopo che tutti e cinque i ministri Pdl, uno dopo l’altro, pur obbedendo al diktat delle dimissioni si sono dissociati dalla linea abbracciata dal Cavaliere o più semplicemente del peso assunto dai Verdini e dalle Santanché nella regia dell’operazione di rottura e dunque nella nuova Forza Italia. Urge un nuovo contenitore politico per i “diversamente berlusconiani“, espressione coniata dal segretario Angelino Alfano.

Cerca di richiamare all’appello Alfano, cerca una sponda per rimettere in asse la nave del fuPdl e controbilanciare la deriva estremista: «Noi vogliamo stare con Berlusconi ». E a metà pomeriggio, incalzato anche dall’ex ministro Sacconi, il segretario alza la cresta: «Se prevalgono le posizioni estremistiche, allora sarò diversamente berlusconiano». Cosa voglia dire quell’espressione lo spiegherà poi Quagliariello, che parla senza peli sulla lingua di un’ipotetica scissione: «Per essere diversamente berlusconiani ci si può dividere,ma tenendo un riferimento comune».

Tradotto, scrive ancora Martini sulla Stampa,

Se Forza Italia vuole essere il partito dei Verdini e delle Santanché, allora i «moderati» del Pdl dovrebbero riunirsi in un nuovo soggetto. Magari dare piena concretezza a quel progetto di «ItaliaPopolare »partoritoneldicembrediun anno fa, quando Berlusconi sembrava politicamentemorto. E poi federarsi con la Forza Italia dei duri e puri, tutti insieme sotto le ali delCavaliere. Fantasie? Può darsi, ma lo soluzione forse non dispiacerebbe a Nunzia De Girolamo. Ieri il ministro delle Politiche Agricole si è rifiutata di partecipare alla festa di compleanno del Cavaliere organizzata a Napoli dalla sezione campana del partito (capitanata da Carfagna e Nitto Palma). Ha atteso il tardo pomeriggio e ha aggiunto il suo «no» alla «deriva estremista » del partito, giurando però «fedeltà a Berlusconi». Nonostante in questa