Italia Viva, Caporetto annunciata: Renzi irrilevante in Puglia (2%) e Veneto (0,6%). Non decisivo nemmeno in Toscana

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2020 9:20 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2020 9:20
Italia Viva Caporetto Regionali

Italia Viva Caporetto Regionali: i numeri della disfatta alle Regionali (Ansa)

Il partito di Matteo Renzi non ha retto alla prova delle urne. Male, quando non malissimo, un po’ ovunque, nemmeno la Toscana gli sorride.

Italia Viva, la Caporetto delle urne ne certifica il fallimento di radicamento territoriale, il partito personale esce più che ridimensionato dalle elezioni regionali. Solo in Campania riesce a superare il 5%. 

Italia Viva Caporetto: 0,6% in Veneto, 2% in Puglia

In Veneto lo 0,6% relega Italia Viva tra le espressioni politiche di pura rappresentanza. In Puglia è un cespuglio che vale il 2%.

Nella Toscana del fondatore, i voti di Matteo Renzi non sono decisivi nemmeno per l’affermazione di Giani, il candidato Pd del centrosinistra. Qui Italia Viva, presentatasi in coppia con +Europa, non è andata oltre il 4,5%, rimediando due seggi e non partecipando alla vittoria di Giani che ha disinnescato con un margine di 8 punti la minaccia leghista di Susanna Ceccardi.

“Il risultato pugliese è per noi molto deludente”, ha dichiarato il ministro Teresa Bellanova. Ikl candidato Scalfarotto è passato dal possibile stigma di “traditore” – rischiava di far perdere Emiliano – alla irrilevanza dell’1,6% finale.

In Liguria, stessa strategia di correre da soli contro il ticket giallo-rosso Pd/M5S: il candidato Aristide Massaro ha superato appena il 2%.

Italia Viva, 6,61% in Campania

Dove è andata discretamente Italia Viva è in Campania, dove la lista a sostegno di De Luca presidente (che ha scansato l’appoggio grillino): un 6,61% che ora spicca come una gloriosa affermazione.

La Campania ha creduto in un progetto riformista con De Luca – esulta Gennaro Migliore_.

E soprattutto senza il M5s. Siamo clamorosamente la terza forza con più del 6%. Più di Fdi, della Lega e di FI. Aspettiamo i risultati definitivi, ma ricordo bene quelli che ci davano a meno del 2%. Avanti così”.

Matteo Renzi  sceglie un profilo più basso, al limite dell’afasia. Su Twitter s’è fatto notare solo per i complimenti a Giani che ha evitato la la rivincita del Papeete. Può forse consolarsi: anche lo stellone di Salvini sta seguendo la sua stessa parabola.  Discendente. (fonte Ansa)