Italia Viva di Renzi alla Leopolda, il gabbiano nel simbolo. Maria Elena Boschi: “Pd partito delle tasse”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Ottobre 2019 20:57 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2019 12:25
Renzi ha presentato il simbolo di Italia Viva alla Leopolda

Il simbolo di Italia Viva alla Leopolda di Firenze (Foto Ansa)

FIRENZE  –  Matteo Renzi e i “pionieri” della Leopolda lanciano Italia Viva.  Con la presentazione all’americana del logo votato online, una V che sembra un gabbiano su sfondo fucsia, parte ufficialmente l’avventura del fu Rottamatore, in un tripudio di musica e luci dell’ex stazione ferroviaria piena di gente.

Nel mirino finiscono subito gli ex compagni di strada del Pd: “Stanno diventando il     “, attacca la ex ministra Maria Elena Boschi. Italia Viva, invece, sarà il partito del ‘no alle tasse e alle tessere’, si vantano i fondatori fieri di avere un leader forte come Renzi, che si prende la tessera n.1.

In attesa di misurarsi nelle urne, con sondaggi che per ora la danno tra il 3 e il 5%, la formazione nata dalla scissione di metà settembre parte dal suo capo. “Saremo un partito non ‘del’ leader, ma ‘con’ un leader – arringa Ettore Rosato, coordinatore nazionale Iv -. E un partito con un leader non piace a chi il leader non ce l’ha”. “Non so se c’è un leader – si schermisce Renzi -, so che c’è una squadra che farà dell’Italia un posto più bello”. Ottimismo, concretezza, sguardo al futuro e unità sono tra i capisaldi di Italia Viva.

“Saremo il primo partito de-correntizzato”, assicura ancora Renzi. Gennaro Migliore, passato negli ultimi anni da Rifondazione al Pd e ora a Italia Viva, presenta la Carta dei Valori di Iv a cui ha lavorato: Costituzione, garantismo, libertà di informazione e ambiente alcuni dei pilastri. Rosato invece anticipa l’articolo uno dello Statuto, ancora da scrivere: “Qui siamo tutti amici, si lavora insieme, questa è una grande squadra”. E le iscrizioni saranno solo online, contro i “signori delle tessere”.

Quanto al simbolo, la V con le ali da gabbiano, sovrastante il nome del partito bicolore e una sorta di sole nascente fucsia, ha vinto con oltre il 63% dei consensi. Nata Iv, ora la sfida è farla crescere. Nel Paese, ripetono i dirigenti, ma intanto in Parlamento. “Ci saranno nuovi arrivi in settimana” nella pattuglia renziana, garantisce il capogruppo al Senato Davide Faraone.

Crescere innanzitutto a spese dei dem, mentre il lavoro al centro, tra i transfughi di Forza Italia e i delusi di altre forze moderate, potrebbe richieder più tempo. E così ecco la cannonata di Boschi sugli ex compagni: “Il Pd sta diventando il partito delle tasse – dice la capogruppo Iv alla Camera -, noi invece le abbiamo sempre abbassate e vogliamo evitare che aumentino”.

“Una scivolata infelice”, commenta il ministro dem Francesco Boccia. Più duro l’ex renziano Emanuele Fiano: “Se dovete distruggere per esistere, il viaggio sul Titanic è appena cominciato”, dice rivolto agli scissionisti.

“Ci vuole rispetto e lealtà – rincara il senatore Pd Franco Mirabelli –. Nessuno di noi si sognerebbe di definire Iv il partito delle banche. Chi se ne è andato spieghi le proprie proposte in positivo invece di ‘sputare dove ha mangiato'”.

La partita si incrocia con quella del governo e della maggioranza, in cui Pd e Iv sono alleati, ma sempre più ai ferri corti. In arrivo emendamenti contro Quota 100 e i “micro-balzelli”, come li chiamano i renziani. (Fonte: Ansa)