Italicum, guerra sulle preferenze: Letta-Alfano contro Franceschini-Forza Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 gennaio 2014 14:53 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2014 15:16
Italicum, guerra sulle preferenze: Letta-Alfano contro Franceschini-Forza Italia

“Enrico Letta sfida Renzi” è l’apertura di Repubblica. Il premier guida lo schieramento pro-preferenze (LaPresse)

ROMA – Italicum: sulla nuova legge elettorale è guerra sulle preferenze. Da una parte Enrico Letta e Angelino Alfano, dall’altro Dario Franceschini e Forza Italia. Oltre a Matteo Renzi, ovviamente.

Ha dato il via il presidente del Consiglio Enrico Letta, che ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo (La7) ha lanciato un guanto di sfida, anche se col solito stile felpato e mai diretto, a Matteo Renzi: dicendosi favorevole “a una maggiore scelta da parte degli elettori dei propri rappresentanti” e sottolineando che “alcuni aspetti della legge elettorale, se c’è un accordo largo, possono essere cambiati, ad esempio coinvolgendo di più i cittadini”.Tradotto: ridateci le preferenze. L’apertura di Repubblica di oggi (venerdì 24 gennaio) è “Letta sfida Renzi”.

Allo schieramento pro-preferenze si è subito aggregato il vicepremier Angelino Alfano (Ncd), dichiarando:

“La legge elettorale in Parlamento la faremo con Renzi e Berlusconi, ma chiediamo che vengano modificate le liste bloccate per introdurre le preferenze. Debbono essere i cittadini a scegliere i loro rappresentanti. I cittadini debbono conoscere il citofono di casa del loro eletto”.

Ma il no alle preferenze è arrivato da un componente dello stesso governo, il ministro per i rapporti col Parlamento Dario Franceschini (Pd), che in mattinata ha replicato così ai fautori delle preferenze:

“Vedo che le preferenze sono diventate improvvisamente popolarissime ma io, che ho iniziato a prenderle, e molte, a vent’anni, sento il dovere morale di dire che oggi sarebbe un errore enorme reintrodurle. Farebbero aumentare a dismisura i costi delle campagne elettorali dei singoli candidati, con tutti i rischi connessi, e non sempre porterebbero in Parlamento i migliori e comunque lo priverebbero della presenza di competenze e professionalità indispensabili. Io da capogruppo ho conosciuto deputati indispensabili per competenze e lavoro che non riuscirebbero mai a essere eletti”.

Anche Forza Italia ha detto no alle preferenze. Denis Verdini ha incontrato Maria Elena Boschi, renziana e responsabile delle Riforme nella segreteria del Pd. Al termine dell’incontro, Verdini non l’ha tirata molto per le lunghe, ribadendo un secco “no” del partito di Berlusconi alla reintroduzione delle preferenze.