Italicum: potranno votare gli studenti Erasmus, anche fuori dai confini

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2015 11:15 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2015 11:19
Italicum: potranno votare gli studenti Erasmus, anche fuori dai confini

Italicum: potranno votare gli studenti Erasmus, anche fuori dai confini

ROMA –  Con l’Italicum 2.0 potranno votare anche gli studenti che al momento delle elezioni si trovano all’estero. E’ quanto stabilisce il cosiddetto emendamento Erasmus, a prima firma Roberto Cociancich (Pd). Non solo di studenti si tratta: la norma è infatti rivolta a tutti i cittadini italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino per un periodo di almeno tre mesi all’estero. Il Senato lo ha approvato lunedì, assieme agli altri punti-chiave della riforma elettorale (gli emendamenti Finocchiaro) che recepiscono gli accordi stipulati in seno alla maggioranza e tra i contraenti del Patto del Nazareno.

La modifica, passata con 235 voti favorevoli, 16 contrari, 5 astenuti era particolarmente cara ai deputati della minoranza Pd ma anche al premier Matteo Renzi che ha subito twittato: “Felice per i ragazzi Erasmus che hanno vinto la loro battaglia”. Nello specifico prevede:

“Possono votare per corrispondenza nella circoscrizione estero, previa opzione valida per un’unica consultazione elettorale, i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, in un Paese estero in cui non sono anagraficamente residenti”.

Rispetto alla versione originale della proposta di modifica, che prevedeva che i voti degli studenti Erasmus fossero conteggiati nella lista elettorale in cui sono iscritti, con la riformulazione, i voti verranno calcolati nella circoscrizione estero. L’opzione,

“redatta su carta libera, sottoscritta dall’elettore e corredata di copia di valido documento di identità, deve pervenire al Comune di iscrizione elettorale entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali. La richiesta è revocabile entro il medesimo termine ed è valida per un’unica consultazione. Essa deve contenere l’indirizzo postale al quale inviare il plico elettorale e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti”.

In una nota congiunta i parlamentari Pd Bonomo, Ascani, Cociancich, Russo, Marco Meloni, Quartapelle, Narduolo, Lattuca, esprimono soddisfazione:

“Ci siamo fatti portatori in prima persona di un’istanza e di una battaglia che ha direttamente a che fare con la qualità della democrazia, soprattutto per quanto riguarda i nostri giovani, impegnati nei percorsi Erasmus, ai quali questo emendamento e questa legge elettorale consentiranno finalmente di partecipare pienamente alla vita democratica del Paese, esercitando il proprio diritto-dovere di elettori. Vogliamo rivolgere un ringraziamento particolare, oltre che al Governo per la sensibilità dimostrata, ad Erasmus Student Network – Italia e a tutti gli amministratori che lo scorso 17 gennaio hanno sostenuto la campagna pubblica #generazionesenzavoto presentata in conferenza stampa alla Camera dei Deputati, insieme all’Intergruppo giovani”.