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Parlamento palude per Renzi. Italicum già fermo alla stazione Lega

Italicum, primo ostacolo: senza "norma Salva Lega" non si va avanti

Italicum, primo ostacolo: senza “norma Salva Lega” non si va avanti (LaPresse)

ROMA – Al primo passo è già palude, al primo atto parlamentare è subito palude per Renzi. Si era detto di un “Vietnam-Parlamento” per la legge elettorale targata Renzi-Berlusconi e per le due riforme connesse, quelle del Senato e delle Regioni. Massimo D’Alema aveva confermato la battaglia parlamentare da parte e nome della sinistra Pd molto debole nelle urne delle primarie ma molto forte nei gruppi parlamentari. Ma non c’è stato bisogno di attendere agguati o battaglie campali, al primo passo è già passo indietro. La soglia di sbarramento è al cinque per cento, chi non arriva al cinque per cento non entra in Parlamento? Ma la Lega sta sotto, forse sotto anche il quattro per cento. Quindi…quindi passo indietro, retromarcia sulla soglia, almeno in Parlamento.

Primo ostacolo sulla strada dei lavori parlamentari sull’Italicum, la nuova legge elettorale che dovrebbe venir fuori dopo l’intesa fra il segretario del Pd Matteo Renzi e il capo di Forza Italia Silvio Berlusconi. L’ostacolo si chiama Lega Nord, partito alleato di Forza Italia, che rischierebbe un futuro “extra parlamentare” se entrasse in vigore l’Italicum così come è stato presentato dopo l’incontro di sabato 18 gennaio nella sede del Pd fra Renzi e Berlusconi.

Primo ostacolo e primo rinvio nel lungo cammino dei lavori parlamentari: la commissione Affari costituzionali della Camera ha trasformato in serale la seduta pomeridiana, prevista per le 14, che avrebbe dovuto iniziare ad esaminare il testo dell’Italicum. Riporta il Corriere.it:

“La seduta slitta […] perché gli uffici della Camera che assistono il relatore Francesco Paolo Sisto (FI) stanno cercando di confezionare la cosiddetta «norma salva Lega». Il Carroccio, infatti, con lo sbarramento al 5% per i partiti coalizzati rischia di rimanere fuori dal Parlamento se si andasse a votare con l’Italicum (la legge Renzi-Berlusconi, appunto) visto che alle ultime elezioni di febbraio 2013 il bottino fu assai magro: 3,9% a livello nazionale”.

Il Porcellum (la legge in vigore dal 2005 cassata dalla Corte costituzionale lo scorso 4 dicembre) prevedeva un paracadute per i partiti regionali. Una soglia più bassa per i simboli che avessero raggiunto il 10% almeno in tre regioni. Oggi il problema si ripropone e la Lega ha fatto le sue richieste all’alleato di Forza Italia anche perché il risultato di febbraio 2013 ha prodotto un esito incerto: tanto da mettere a rischio la stessa costituzione dei gruppi parlamentari della Lega che, non avendo parlamentari e senatori sufficienti, hanno dovuto chiedere in prestito due senatori e due deputati. L’aiutino per il Carroccio è arrivato da un drappello di parlamentari eletti in Sicilia.i gruppi infatti si chiamano Lega e Autonomie”.

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