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Italicum è pure salva Ncd: entra sicuro in Parlamento e sarà ago della bilancia

Italicum è pure salva Ncd: entra sicuro in Parlamento e sarà ago della bilancia

Italicum è pure salva Ncd: entra sicuro in Parlamento e sarà ago della bilancia

ROMA – Non c’è solo il “salva-Lega” nell’Italicum 2.0, la versione riveduta e corretta della legge elettorale frutto del nuovo accordo Renzi-Berlusconi. Quello sbarramento meno severo per i piccoli partiti coalizzati, favorirebbe infatti il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, che i sondaggi davano per spacciato sotto il 5%, ma leggermente sopra il 4,5% così come previsto nel nuovo accordo. Più che salva-Ncd, l’Italicum premia il partito di Alfano che diverrebbe così ago della bilancia.

Il dato è importante quantomeno per immaginare la futura distribuzione dei seggi: con l’abbassamento della soglia di sbarramento in Parlamento entreranno 4 partiti e non più 3. La nuova legge, come il Porcellum, è un sistema proporzionale con un premio di governabilità che assicura la maggioranza assoluta al partito o alla coalizione vincente. Ma diversamente dalla vecchia legge, per ottenere il premio bisognerà aver superato una soglia minima: il 37% dei voti (nella prima versione dell’Italicum bastava il 35%). Il premio di maggioranza è fissato al 15% dei seggi (non più al 18%). Ma c’è un limite: il “bonus” concesso ai vincitori non potrà far superare il tetto dei 340 seggi, pari al 55%.

Innalzamento della soglia minima, anche questo voluto da Alfano, che renderà quasi obbligata la tappa del doppio turno dal quale resterebbe quasi sicuramente escluso il Movimento 5 Stelle, essendo sia la coalizione di centrosinistra che quella di centrodestra ad oggi stimate dai sondaggi intorno al 35-36%.

Il quotidiano la Repubblica prova a fare un po’ di conti:

se il centrodestra dovesse vincere (al primo turno o al ballottaggio), la maggioranza sarebbe composta non da un solo partito (come in caso di vittoria del Pd), ma da due partiti, con Forza Italia che non raggiungerebbe da sola la maggioranza assoluta dei seggi. Tanto più che, con la riduzione del premio al 15% (quindi, si prendono il 52% dei seggi con il 37%, il 53% con il 38% e a salire fino a un massimo del 55%) chiunque vinca avrebbe a disposizione solo 321 seggi su 617 (sono esclusi dal totale i seggi delle circoscrizioni Estero e Val d’Aosta).

Morale della favola: in caso di vittoria del centrodestra, Ncd diventerebbe decisivo per la vita della maggioranza. In caso contrario, con la vittoria del centrosinistra, la formazione alfaniana si assicurerebbe comunque un posto in Parlamento.

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