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Italicum valido solo alla Camera: compromesso Renzi-Alfano, Forza Italia dice no

Matteo Renzi (Foto Lapresse)

Matteo Renzi (Foto Lapresse)

ROMA – L’Italicum approvato entro due mesi ma valido solo alla Camera. Come se il Senato, in sostanza, non ci fosse più, tenendo quindi già conto della futura abolizione. E’ questa la mediazione raggiunta tra Angelino Alfano e Matteo Renzi, il primo desideroso di una “garanzia” che non si vada al voto entro breve. E “Italicum valido solo alla Camera” è la garanzia che va in questa direzione, visto che per andare alle elezioni bisogna quindi aspettare che una legge costituzionale cancelli il Senato.

La soluzione però non convince Forza Italia:

“Cambiare la legge elettorale solo per la Camera – è il commento di Renato Brunetta – creerebbe solo caos, caos che la Corte costituzionale non potrà far altro che dichiarare illegittimo alla prima occasione”. Secondo Brunetta, infatti, in un sistema vigente di bicameralismo perfetto “non è concepibile ripensare il sistema elettorale per un solo ramo del parlamento, e non possiamo credere che il presidente della Repubblica possa firmare una legge che prevede una riforma della legge elettorale a metà”.

Ma il compromesso Alfano-Renzi va avanti, come dimostrano le ultime mosse del deputato Pd D’Attorre che ha presentato un emendamento per abolire l’articolo 2 dell’Italicum e cancellare dalla legge elettorale le norme sul Senato. La proposta di modifica, simile ad altre già depositate, “elimina anche dal titolo della legge ogni riferimento al Senato”. “Credo che un’intesa ampia ci possa essere – afferma D’Attorre – Aspettiamo di sapere se FI è d’accordo sull’emendamento: dimostrerebbe così di essere seriamente impegnata nella riforma del Senato”.

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