Ius Soli, Matteo Renzi: “Chi nasce in Italia è italiano”

Pubblicato il 2 Giugno 2013 14:13 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2013 14:13
Ius soli, Matteo Renzi: "Chi nasce in Italia è italiano"

Ius soli, Matteo Renzi: “Chi nasce in Italia è italiano”

ROMA – Matteo Renzi torna alla carica sullo ius soli: “Chi nasce in Italia è italiano“, ha detto il sindaco di Firenze nel corso delle celebrazioni per la Festa della Repubblica nella sua città. E ha chiesto al Parlamento di legiferare al più presto.

Lo ius soli, cioè letteralmente il diritto al suolo che conferisce la cittadinanza italiana anche agli stranieri nati nel Paese, è un tema che ha animato il dibattito politico degli ultimi mesi, anche grazie alla determinazione del ministor per l’Integrazione, Cecile Kyenge.

Renzi, che già nei giorni scorsi aveva firmato l’appello per la campagna “Italia anch’io”, torna a battere il ferro finché è caldo. Il post rottamatore è dai tempi della campagna elettorale per le primarie del Pd che si batte in favore di una nuova normativa che “finalmente porti l’Italia a riconoscere i propri figli”. Ma sottolineare la questione nel discorso per la Festa della Repubblica è sottolinearne anche l’urgenza politica: “Chi nasce in Italia deve essere cittadino italiano” ha ribadito il sindaco.

In Europa servono ”nuove regole del gioco” come è stato 67 anni fa per l’Italia perché ”l’Europa non sia solo l’elenco delle preoccupazioni ma il luogo del domani”, ha proseguito Renzi. Poi ha aggiunto che non deve più succedere che un giovane Mario Balotelli, ”che parla italiano con accento bresciano, non possa andare alle Olimpiadi perché minorenne e quindi impossibilitato ad essere cittadino italiano”.

Nel corso della cerimonia, che si è svolta in piazza della Signoria, è stata consegnata anche la cittadinanza italiana ai tre senegalesi feriti a Firenze nella sparatoria del 13 dicembre 2011 nella quale morirono due loro connazionali. Uno dei tre Dieng è costretto su una sedia a rotelle, perchè il colpo di pistola gli ha causato una lesione permanente al midollo spinale.

Moustapha Dieng, Cheiqh Mbengue e Mor Sougou furono feriti negli agguati a sfondo razzista avvenuti a Firenze del 13 dicembre 2011, per mano del killer Gianluca Casseri, 50 anni, poi suicidatosi. Da oggi sono cittadini italiani.