Iva: aumento già deciso. Enrico Letta: “Spostarlo, cerchiamo i soldi”

Pubblicato il 24 Giugno 2013 9:08 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 9:08
Iva: aumento già deciso. Enrico Letta: “Spostarlo, cerchiamo i soldi”

Enrico Letta: Iva, sono tre lettere. Sono anche tre carte?

Iva non iva, via la iva. Il gioco delle tre carte con le lettere della parola Iva, descritto nella vignetta di Giannelli sul Corriere della Sera (Iva, Vai, Via) trova riscontro nelle parole del primo ministro Enrico Letta, come riportate da Roberto Petrini su Repubblica.

Enrico Letta ha detto:

1. “Sono fiducioso che si troverà una soluzione”.

2. “Andare avanti con i dicktat non serve”.

3. “Non è che io o il mio governo vogliamo aumentare la Iva. L’aumento è figlio delle decisioni prese nella prima metà del 2011, quando c’è stato un momento di crisi profonda e il governo Berlusconi fece la scelta di eliminare gli assegni familiari e altro ancora. Successivamente il governo Monti, per evitare questa eliminazione, spostò l’aumento sull’ Iva”. [Nelle cronache un po’ forzate degli ultimi giorni era uscito che Letta aveva messo l’aumento Iva in conto a Berlusconi].

4. “Dunque l’aumento è già deciso, c’è. Noi dobbiamo trovare le risorse per spostarlo”.

5. “La tempesta finanziaria non è finita”. “Non siamo mai usciti da una situazione di rischio”.

6. “Se non facciamo errori e con scelte azzeccate” possiamo evitare i pericoli.

7. Anche Barack Obama ha detto che “grazie all’intervento di Draghi e della Bce si è creata una condizione che ci consente di avere ottimismo”.