Iva, Imu, Tares e ticket sanitari: per evitare aumenti servono 11 miliardi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2013 9:56 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2013 9:57
Iva, Imu, Tares e ticket sanitari: per evitare aumenti servono 11 miliardi

Fabrizio Saccomanni (Foto Lapresse)

ROMA – Undici miliardi di euro: è la somma che il Governo di Enrico Letta deve trovare per scongiurare l’aumento dell’Iva e della Tares, l’Imu e l’aumento dei ticket sanitari in calendario per il 1° gennaio 2014. Undici miliardi, che potrebbero scendere a otto, ma garantendo le risorse per il pacchetto occupazione del ministro del Lavoro Enrico Giovannini che sarà varato mercoledì prossimo dal Consiglio dei ministri.

 

In quello stesso Consiglio dei ministri potrebbe venir presa una decisione definitiva sull‘Iva: l’aumento dal 21 al 22% potrebbe essere rinviato di tre mesi o di sei mesi, con un intervento strutturale da adottare in autunno con la legge di stabilità. Ma l’aumento potrebbe scattare invece proprio il 1° luglio, come ha più volte sottolineato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, per mancanza di soldi.

Rinviare l’aumento dell’Iva ad ottobre costerebbe un miliardo, rinviarlo al gennaio 2014 2 miliardi. A questi andrebbero aggiunti altri 4 miliardi l’anno nel caso di un annullamento definitivo dell’aumento.

Discorso simile per l‘Imu. Abolirla costerebbe 4 miliardi l’anno, che scenderebbero a 2 miliardi se venisse tolta solo alle fasce più basse.

Per bloccare l’aumento della Tares servirebbe un altro miliardo.

Altri 2 miliardi saranno necessari se si vorrà sterilizzare l’aumento dei ticket sanitari previsto per il gennaio 2014.

Per trovare i soldi Saccomanni punta ad una nuova spending review selettiva, per recuperare fino a 4 miliardi intervenendo sui flussi di spesa e sui costi di funzionamento dello Stato.