Iva, Renato Brunetta guida rivolta Pdl: “Enrico Letta smentisca aumento”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2013 11:56 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 12:08
Iva, Brunetta a Letta: "Smentisca aumento". Colannino: "Pdl, stop scaricabarile"

Renato Brunetta (Foto LaPresse)

ROMA – “Enrico Letta smentisca l’aumento dell’Iva e onori gli impegni presi alla nascita del governo con il Pdl”, tuona il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta. “Il Pdl smetta di giocare a scaricabarile“, risponde il responsabile Economia della segreteria nazionale del Pd, Matteo Colannino. L’aumento dell’Iva a ottobre sembra essere inevitabile dopo l’abolizione dell’Imu sulla prima casa voluta dal Pdl, porta dissapori nel governo di larghe intese.

Se Colannino bacchetta Brunetta, che guida la rivolta del Pdl, Roberto Speranza, capogruppo del Pd alla Camera, dichiara: “Sarebbe un duro colpo per le famiglie e le imprese e finirebbe per deprimere ulteriormente i consumi. Mi auguro che il governo faccia tutto il possibile per scongiurare tale aumento”.

Brunetta accusa Letta di piegarsi ai voleri del commissario dell’Ue, Olli Rehn: “È bastata la visita di un giorno a Roma del commissario per gli Affari economici e monetari dell’Ue, Olli Rehn, con le sue inopportune dichiarazioni, che tutti adesso reputano inevitabile l’aumento dell’Iva a ottobre (pare che anche qualcuno all’interno del governo se ne sia convinto)”.

Il capogruppo del Pdl alla Camera insiste: “Eppure  gli impegni del presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel discorso su cui ha ottenuto la fiducia delle Camere lo scorso 29 aprile erano chiari: ‘rinunciare all’inasprimento dell’Iva’; ‘superare l’attuale sistema di tassazione della prima casa’; ‘generale riduzione del costo del lavoro e del peso fiscale’. Provvedimenti complementari l’uno all’altro e non alternativi. Per i quali, tra l’altro, il Popolo della libertà ha fornito al governo ipotesi di copertura più che sufficienti. A questo punto la risposta spetta solo a Enrico Letta e non a inutili epigoni del Partito democratico o di Scelta Civica. Siamo convinti che il presidente del Consiglio onorerà gli impegni presi”.

A rispondere a Bruentta è Colannino: “La politica economica dovrebbe essere una sfida di comune responsabilità tra le forze di maggioranza. Il Pdl pensa invece di giocare allo scaricabarile, di fare semplicemente campagna elettorale, come ha fatto sulla vicenda Imu, intestandosi uno sforzo e un risultato comune”.

Colannino poi aggiunge: “Al Presidente Brunetta dico che la sfida lanciata a Letta e Saccomanni su Imu e Iva è una sfida comune, riguarda noi ma riguarda anche lui. L’On. Brunetta, da valente economista, conosce benissimo i vincoli finanziari stringenti del Paese, la difficoltà estrema delle coperture. Ma fugge – sottolinea Colannino – da una visione di insieme per fissarsi di volta in volta sul tema che lo interessa e sul quale intende fare propaganda. Sappia che sul tavolo, dovranno essere considerate complessivamente le ineludibili priorità del Paese: cassa integrazione, scuola, Iva, cuneo fiscale, solo per citarne alcune”.

Colannino ha poi concluso: “A tutti noi piacerebbe fare tutto, in particolare fare gli interventi che piacciono ai rispettivi elettorati. Ma tutti siamo costretti a fare i conti con la necessità di avere un’ottica complessiva e di trovare coperture finanziarie solide e credibili per il complesso degli interventi in agenda. Se il Pdl dispone del moltiplicatore dei pani e dei pesci si faccia avanti e lo renda disponibile per tutti”.