L’intera giunta del comune di Jesolo si sottopone al test antidroga

Daniele Serio*
Pubblicato il 31 Marzo 2010 13:41 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2010 13:41

Test delle urine per sondare l’eventuale uso di cannabinoidi e sui capelli per ricostruire, invece, l’utilizzo, da parte degli assessori della giunta del piccolo comune in provincia di Venezia, di anfetamine, cocaina e oppiacei.

Questa l’iniziativa del sindaco di Jesolo Francesco Calzavara che per primo, lunedì mattina, si è presentato al servizio per le tossicodipendenze di San Donà, decidendo, in questo modo, di prendere molto sul serio la provocatoria richiesta di un test antidroga per politici e amministratori avanzata dall’ex assessore Daniele Bison. Nei giorni scorsi, infatti, c’erano state delle discussioni seguite alle indagini dei carabinieri su presunti legami tra politici e alcuni spacciatori del litorale che erano stati arrestati.

Il primo cittadino, raggiunto al Sert dal resto della giunta, ha spiegato che “è importante, per un amministratore che si candida a governare, dare un segnale di credibilità. Bisogna avere la fiducia dei cittadini e non certo fare uso di droghe”.

Il costo degli esami è di 390 euro; quelli delle urine, invece, sono coperti dal servizio sanitario nazionale anche se gli assessori che vi si sono sottoposti hanno deciso di non usufruirne, pagandolo di tasca propria. A parte il sindaco, tuttavia, il resto della giunta non ha sostenuto il test del capello.

*Scuola di giornalismo Luiss