La promessa di Maroni: asilo politico a immigrati feriti a Rosarno

Pubblicato il 17 Gennaio 2010 19:40 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2010 19:40

«A una decina di immigrati irregolari coinvolti negli scontri di Rosarno, che sono stati sottoposti a violenza, sarà concesso lo status di protezione internazionale». Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, intervistato da Fabio Fazio nella puntata di ‘Che tempo che fà.

A Rosarno gli immigrati «sono stati tutti volontariamente portati in centri predisposti per i richiedenti asilo per essere identificati – ha aggiunto il ministro – Più della metà sono risultati regolari e possono andare dove vogliono. Gli altri sono trattenuti e si procederà alla loro espulsione. In parte hanno presentato domanda di asilo che sarà valutata. Concederemo loro, a una decina, lo status di protezione internazionale perchè sottoposti a violenza».

Ma Maroni, da Fazio, ha affrontato anche un altro aspetto del razzismo: quello che riguarda i cori negli stadi. Davanti a questi episodi, ha detto il ministro, «anche la Figc deve assumersi l’onere e il diritto di sospendere le partite». Anche se «l’azione fatta dalle squadre e dalle società contro la violenza negli stadi, dall’omicidio Raciti in poi, ha contribuito molto a migliorare la situazione». Per risolvere la questione, il numero uno del Viminale ha annunciato che nei prossimi giorni incontrerà i vertici della Lega Calcio e della Figc, per concordare un’azione comune.

Sul piano più generale, poi, il responsabile dell’Interno ha sostenuto che «l’Italia non è un paese razzista», anche perché «gli immigrati che hanno un regolare contratto di lavoro in Italia hanno tutti gli stessi diritti dei cittadini italiani, tranne quello di voto e non è così in tutta Europa e nel resto del mondo».